Slovacchia e Polonia: l’Ucraina ha il nostro sostegno ma si adegui agli standard UE

I capi di Stato di Slovacchia e Polonia sono a favore dell’integrazione dell’Ucraina nell’Unione Europea. Se ne è discusso ieri in un incontro trilaterale nella località polacca di Wisla tra i presidenti Gasparovic, Komorowski e Yanukovic in preparazione del vertice UE-Ucraina previsto fra pochi giorni. I tre hanno parlato degli adempimenti necessari all’Ucraina prima della firma dell’Accordo di associazione al summit del Partenariato orientale previsto a Vilnius nel novembre di quest’anno.

Il Presidente Yanukovic si è detto cosciente dell’importanza di tale accordo e dunque di trovare urgenti soluzioni a questioni giuridiche di rilevanza internazionale che riguardano l’ex Premier Yulia Tymoshenko e Yuriy Lutsenko, condannati a sette e quattro anni di carcere. Tra i requisiti dell’UE vi sono infatti la garanzia di elezioni libere ed eque, l’attuazione di una serie di riforme, giù in parte in corso, e il fermo a procedure repressive della giustizia nel Paese.

Il leader ucraino ha ribadito l’intenzione di Kiev di stabilire una cooperazione con i paesi dell’Unione doganale, tenuta considerazione che l’Ucraina ha un volume di scambi con questi paesi di 60 miliardi di dollari Usa.

Si è discusso anche di come rafforzare la cooperazione regionale con l’Europa centrale e orientale, e la partecipazione dell’Ucraina alle attività comuni dei quattro paesi di Visegrad. Nell’incontro a tre si è anche affrontato il tema della cooperazione transfrontaliera e di un maggiore sviluppo della cooperazione economica e commerciale, con collaborazioni nei settori energia e trasporti. Non ultimo, si è insistito sul rafforzamento dei legami culturali.

Secondo fonti ben informate, a Bruxelles ci si aspetta di vedere la dimostrazione concreta di un notevoli progresso nell’adempimento dei propri obblighi prima del maggio 2013. Dopo di che, i 27 membri UE potranno dare il via alle procedure nazionali, per poi andare alla firma del trattato di associazione a novembre.

Gasparovic sottolinea l’importanza della firma, e ha comunicato la soddisfazione dell’aver promesso a Kiev il sostegno slovacco. Un sostegno possibile solo se l’Ucraina rispetta le richieste UE, in particolare sulle riforme nel settore giustizia, con speciale riguardo all’uso della giustizia in modo selettivo.

(La Redazione)

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