Il Parlamento passa l’emendamento-lampo alla legge sugli appalti

Un utilizzo più rapido dei fondi europei sarà, secondo il Ministro dell’Interno Roberto Kalinak, il risultato dell’approvazione martedì in Parlamento della modifica alla legge sugli appalti pubblici, fatta passare con procedura accelerata dal governo e fortemente contrastata dall’opposizione. La normativa è stata approvata nel giro di 24 ore con il sostegno di 79 deputati sui 140 presenti. Una volta firmata dal Presidente, la legge potrebbe essere effettiva già da lunedì 18 febbraio. Kalinak ha giustificato la mossa dicendo che il governo vuole dare al Paese la possibilità di usare ogni euro di fondi UE a disposizione fino alla fine del 2013. Si parla di mezzo miliardo di euro.

Quella che il ministro ha definito una “piccola modifica” intende ridurre gli oneri amministrativi nel processo di realizzazione degli appalti pubblici. Tra le novità degne di nota vi è il fatto che le imprese offerenti potranno utilizzare anche le dichiarazioni statutarie per dimostrare di soddisfatte tutte le condizioni previste dal bando di gara, e sarà possibile per il committente affidare il contratto anche alle offerte arrivate seconda o terza. Vengono poi introdotte sanzioni come il divieto di partecipare a gare d’appalto per i prossimi tre anni se vengono rilevate frodi nel documentare il rispetto delle condizioni di gara.

Quello che il settimanale economico Trend definisce sul suo sito come il maggior cambiamento, tuttavia, è il fatto che le offerte dovranno essere presentate in due buste chiuse. Dapprima verranno aperte e valutate le buste con la parte tecnica dell’offerta, con le referenze, il rispetto delle condizioni di partecipazione eccetera, e verranno già escluse le offerte non tecnicamente idonee. Solo in un secondo momento verranno aperte le altre buste con il prezzo offerto e i dettagli della commessa. In questa fase possono essere escluse le offerte che riportano un costo sospettosamente basso.

L’emendamento include anche il rafforzamento dell’Ufficio per gli appalti pubblici (UVO), che Kalinak pensa sia stato lasciato sguarnito troppo a lungo. UVO sarà ampliato con 39 nuovi dipendenti che saranno (così come le risorse per mantenerli) riassegnati da altri ministeri.

Il disegno di legge è stato fortemente criticato dall’opposizione. Il deputato SaS Jozef Mihal ha indicato che la “piccola modifica” è stata creata ad hoc in previsione di una gara d’appalto per la costruzione di 11 km dell’autostrada D1 vicino a Zilina, il tratto Hricovske Podhradie-Lietavska Lucka.

Tra le altre cose, dal 18 febbraio, dunque all’entrata in vigore della nuova legge, i fondi comunitari saranno trasferiti dal Ministero dei Trasporti, Edilizia e Sviluppo regionale al Vice Presidente del Consiglio per gli Investimenti Lubomir Vazny.

(Fonte Tasr, etrend.sk)

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