Nominato con ampio sostegno il nuovo capo dell’Istituto della Memoria della Nazione

Al terzo tentativo, il Parlamento ha eletto il nuovo capo del consiglio di amministrazione dell’Istituto della Memoria della Nazione (UPN). Si tratta di Ondrej Krajnak, candidato dal partito socialdemocratico Smer-SD, che ha ricevuto un ampio sostegno di 105 deputati su 140 presenti. Considerando che Smer ha 83 seggi e non tutti erano presenti, significa che Krajnak piace anche a una parte dell’opposizione. L’altro candidato in corsa Marian Gula, sostenuto dalla Piattaforma popolare (composta da KDH, SDKU e Most-Hid) ha invece ottenuto appena diciotto voti. Lo stesso Pavol Hrusovsky, capogruppo KDH, pur avendo sostenuto Gula ha detto che entrambi erano buoni candidati.

Krajnak, che prende in mano un istituto la cui gestione ha fatto discutere molto negli ultimi anni, ha ringraziato Smer per la fiducia, ma anche i deputati di destra dei quali ha detto di stimare il loro sostegno, e ha chiesto cento giorni di tregua. Solo allora deciderà quali cambiamenti apportare alla struttura e al personale dell’organizzazione, nella quale lavora dal 2004. 50 anni, con studi di pedagogia, teologia e giornalismo, Krajnak ha girato documentari sui sopravvissuti del gulag, sul novembre 1989, sulla manifestazione delle candele del 1988 ed è membro di diversi organismi, tra i quali il consiglio per scienza istruzione e cultura della Conferenza episcopale.

Il ruolo dell’ente è di esaminare il periodo del fascismo e del comunismo, diffondere informazioni precedentemente riservate sulle persecuzioni e portare a conoscenza della magistratura di eventuali attività di oppressione sotto il regime.

(La Redazione)

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