Aiuti agli investimenti: in 10 anni spesi 1,4 miliardi, 30mila euro a lavoratore

Ogni posto di lavoro sovvenzionato con incentivi governativi agli investimenti è costato allo Stato una somma di circa 30.000 euro, secondo una analisi condotta dall’istituto indipendente INESS che ha esaminato i contributi o i mancati introiti dello Stato per i nuovi investimenti o le espansioni produttive. Negli ultimi dieci anni sono stati creati più di 45.000 posti di lavoro per una spesa complessiva di 1,4 miliardi di euro.

Richard Durana di INESS ritiene che queste risorse avrebbero potuto essere usate in modo più efficiente, per esempio con la riduzione delle tasse e un sistema fiscale più semplice, come suggeriscono gli esempi di altri paesi. Metodiche che non compromettono comunque l’afflusso di investimenti stranieri.

Ma non tutti sono d’accordo con questa visione delle cose. Hospodarske Noviny scrive oggi che Vladimir Balaz, analista economico dell’Accademia Slovacca delle Scienze (SAV), dice che la questione se dare o meno aiuti di Stato non è un problema di facile soluzione. Certo, se non si danno incentivi, si potrebbe attrarre nuove imprese, per esempio abolendo il salario minimo e pagando i lavoratori 100 euro al mese, ha detto. Ma è proprio questo che vogliamo?, si è chiesto.

(Red, Fonte HNonline.sk)

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