Bratislava applaude il “blues mediterraneo” di Roberto Ciotti

Si è tenuto ieri all’Atelier Babylon, nella capitale slovacca, uno dei primo concerti del nuovo tour di Roberto Ciotti, per il lancio del’album “Equilibrio precario”. Pienamente soddisfatte le aspettative del pubblico slovacco, che ha riempito il locale e calorosamente acclamato il trio composto dal bluesman romano alla chitarra e voce, con gli ottimi Fabiola Torresi basso e accompagnamento vocale e Ivano Fortuna alle percussioni. Gli appassionati, in un locale tutto esaurito, hanno accolto con competenza ed entusiasmo, facendosi coinvolgere a battere il ritmo con convinzione, la musica sfornata dai tre italiani, così diversa dal blues classico americano o dalle tante varianti disponibili sulla scena musicale contemporanea.

Ad aprire il concerto, quale gruppo supporter, abbiamo ascoltato con piacere Bloom, giovane gruppo slovacco della scena indie che ci ha incantato per la qualità del suono e la scelta degli arrangiamenti, come l’inserimento di un’arpa (!) in un contesto di quartet classico voce-chitarra-basso-batteria. Con risultati sorprendenti.

Ciotti e band, introdotti da un simpatico saluto dell’Ambasciatore Roberto Martini, che non ha mancato qualche pennellata d’ironia nel gioco delle parti con l’interprete slovacca, hanno subito messo sotto pressione la platea – che ha seguito la performance con attesa e attenzione – sfornando i pezzi migliori di ormai quarant’anni di carriera. Sono stati eseguiti anche alcuni pezzi del nuovo album, in italiano, e due cover, altamente rappresentative, di Van Morrison e Jimi Hendrix, il personaggio, quest’ultimo, che ha fatto decidere al teenager Ciotti di prendere la strada della musica dopo aver assistito a un esplosivo concerto romano della Jimi Hendrix Experience nel 1968 al Teatro Brancaccio. La sua “Hey Joe” è stata scelta per il gran finale, in jam session con i musicisti di Bloom.

Il concerto di Ciotti, per la prima volta a Bratislava dopo una puntata in passato a Praga, è stato voluto e reso possibile grazie al sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura e dell’Ambasciata. Nella sua lunga storia Ciotti vanta collaborazioni prestigiose con musicisti come Ginger Baker (leggenda dei Cream), Tommy Mandel (ex Dire Straits) e Brian Auger, due colonne sonore per film di Gabriele Salvatores e ha lavorato in Italia con nomi come Francesco De Gregori ed Edoardo Bennato. All’estero ha partecipato a noti festival internazionali, per lo più jazz e blues.

(P.S.)

Fotografie © Zdenko Hanout (www.hanout.eu) per gentile concessione dell’autore.

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