Costo del lavoro: dimezzano i contratti atipici dopo l’introduzione delle nuove norme

Dall’inizio dell’anno le tasse su salari per i lavoratori con contratti atipici sono state equiparate agli oneri per i regolari lavoratori dipendenti. Il costo del lavoro si è dunque inasprito con le nuove norme per le aziende che utilizzavano forza lavoro senza un contratto a tempo determinato, e in questo primo mese del 2013, le agenzie di reclutamento e risorse umane denunciano una forte contrazione della domanda di tale personale da parte delle imprese, malgrado sia tuttora il modo più flessibile di assumere manovalanza. L’agenzia Manpower, ad esempio, ha registrato un calo di questo tipo di contratti del 50%.

Secondo l’opposizione, con la sua manovra di consolidamento finanziario il governo sta frenando la crescita economica e riduce il reddito netto delle persone. La pressione fiscale sul lavoro, poi, rende più allettante per il mondo imprenditoriale pagare i lavoratori in nero piuttosto che versare le maggiori tasse e contributi per i lavoratori a contratto e autonomi, ha sottolineato il capo di SDKU Pavol Freso ieri parlando ai giornalisti. A suo parere, non solo il calo dei redditi rallenterà la crescita economica, ma «la gente cercherà un’altra strada».

(Red)

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.