Governo: un consolidamento finanziario più graduale darebbe respiro all’economia

La Slovacchia è chiamata a ridurre il suo deficit di bilancio dal 4,6% del PIL registrato lo scorso allo 0,5% previsto per il 2015. Se non si attiene a questa road map potrebbe rischiare una multa da 70 milioni di euro secondo le regole stabilite all’interno della Zona Euro. Ma oggi per la prima volta, ha scritto oggi Pravda, sia il Primo Ministro Robert Fico che il Ministero delle Finanze hanno dichiarato apertamente che preferirebbero tempi più lunghi di quelli concessi da Bruxelles per il consolidamento delle finanze pubbliche.

In attesa del prossimo vertice UE di giovedì, Fico ha invitato i leader europei a ragionare se il ritmo attuale di risanamento dei conti «è o non è sano», unendosi così agli altri paesi che sono critici nei confronti della celerità con la quale si è chiamati ad attuare le misure, ponendo in rilievo l’effetto negativo di questi provvedimenti sull’economia dei cittadini nel breve periodo. Allungare questo processo nel tempo, ha detto il Sottosegretario alle Finanze Vazil Hudak al quotidiano, «libererebbe risorse di bilancio per dare una spinta alla crescita economica». È però necessario anche pensare alla possibile reazione dei mercati internazionali, ha ammesso. La Slovacchia, ha detto, non sta cercando di sfuggire agli obblighi, ma è desiderosa di aprire una discussione sul tema.

Pravda nota che l’UE non sta però dando alcun segnale di ammorbidimento, e anche all’interno del Paese ci sono voci a favore dell’andatura attuale, malgrado ci sia chi avverte che gli stati baltici hanno scelto una via di tagli netti e rapidi che ha loro impedito la crescita del PIL per due anni.

(Red, Fonte Pravda)

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