Giornata della protezione dei dati: è sicura la vostra vita privata?

Oggi 5 febbraio, Giornata della protezione dei dati, l’Europa punta l’attenzione sul cloud computing, grande opportunità per il business e le persone ma anche forse una minaccia più grande per la privacy di quanto si potrebbe pensare, come evidenzierebbe uno studio fatto per il Parlamento Europeo. L’iniziativa è volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul modo in cui le informazioni personali sono raccolte e trattate dai gestori della Rete e su come è meglio proteggere la nostra vita privata. All’esame dell’Europarlamento vi sono proposte per aggiornare le attuali norme europee in materia di protezione dei dati, così da renderle adatte a fronteggiare i più recenti sviluppi tecnologici e prevenire abusi.

Tra i documenti in esame vi sono le proposte della Commissione Europea di regole comuni in tutti gli stati membri, con particolare accento sul diritto di essere dimenticati, ovvero di vedere cancellati i propri dati personali se non sussistono legittimi motivi per il loro mantenimento. E la possibile introduzione di multe per la perdita o la divulgazione dei dati dei clienti. L’impegno è di arrivare a norme comuni per la massima protezione dei cittadini europei entro la fine di questa legislatura nel 2014.

Uno studio per l’Europarlamento sottolinea dei rischi che sono sottovalutati o ignorati dagli utilizzatori di internet e dalle autorità vigilanti. La crescente dipendenza della nostra vita dal cloud computing pone degli interrogativi ai quali è necessario dare una risposta, non tanto forse quanto a un possibile aumento di truffe o criminalità digitale, ma quanto alla perdita del controllo dell’identità individuale e dei dati. Leggi statunitensi, dice il rapporto, danno diritto alle proprie autorità di autorizzare la sorveglianza dei dati nella cloud di cittadini non americani. Anche su questo Strasburgo intende regolare i rapporti con gli Usa con l’apertura di negoziati al proposito.

Il garante europeo della protezione dei dati, Peter Hustinx, esorta i cittadini a fare attenzione: «I vostri dati personali sono  preziosi, fate in modo di tenerli al sicuro e siate consapevoli dei vostri diritti nel momento in cui vengono condivisi! Avete il diritto di sapere quali informazioni sono conservate su di voi sulle principali banche dati governative e di settore. Ci potrebbero essere conseguenze per voi se le informazioni non sono precise e voi avete il diritto di controllare le informazioni su di voi che vengono conservate e usate».

(Fonte europarl.eu)

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