Musei Vaticani: in autunno la mostra sulle origini del cristianesimo slovacco e slavo

I Musei Vaticani dedicheranno una mostra ai ritrovamenti archeologici slavi provenienti dalla Slovacchia, la cui inaugurazione è prevista per l’inizio di ottobre di quest’anno nelle prestigiose Stanze di Raffaello. L’idea della mostra «è nata nel 2011 dopo colloqui del nostro Ambasciatore presso la Santa Sede, Jozef Dravecký, con rappresentanti del Ministero della Cultura slovacco e con il direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci», spiega Matej Ruttkay dell’Istituto archeologico di Nitra. In quella occasione, con la possibilità di avere pubblico da tutto il mondo, «vogliamo presentare i ritrovamenti archeologici più significativi che documentano l’inizio del cristianesimo nelle nostre terre, anche in relazione alla missione cirillo-metodiana».

Circa un centinaio di oggetti rinvenuti durante gli scavi archeologici a Bojná, Basovce, Ducové, Devín, Bratislava, Nitra e in altre località mostreranno le prime tracce del cristianesimo in Slovacchia. In mostra sarà anche l’Evangelario di Nitra dell’XI secolo e la corona che gli studiosi ritengono dell’imperatore bizantino Costantino IX Monomaco, realizzata a Costantinopoli a metà del secolo XI con sei dischi in smalto di grande valore, ritrovata a Ivanka pri Nitre nell’800 e conservata presso il Museo Nazionale di Budapest.

L’esposizione è organizzata in occasione del 1150° anniversario dell’arrivo dei santi Cirillo e Metodio nella regione della Grande Moravia. I visitatori avranno l’opportunità di ammirare antiche iscrizioni e campane risalenti al IX secolo, oggetti di uso comune decorati con croci, nonché preziosi documenti storici. La mostra resterà aperta per circa tre mesi, fino a fine anno.

(La Redazione)

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