Radicova : impossibile decidere sull‘EFSF senza l‘approvazione del Parlamento

Dopo il suo incontro ieri a Bruxelles con il Presidente del Consiglio d’Europa Herman Van Rompuy, il Premier slovacco Iveta Radicova ha detto di non poter dare alcun consenso per l‘allocazione delle risorse per il Meccanismo di garanzia europeo (EFSF) senza l’approvazione di Governo e Parlamento slovacchi. «Il precedente Governo ha dato un consenso generale, il 10 Maggio, ma rispetterò la legislazione europea, nonché della Slovacchia. Per prima cosa presenterò l’idea ai membri del Governo, poi ai partner della coalizione, quindi al Parlamento, e infine al Presidente Gasparovic per la firma. Solo allora La Slovacchia potrà adottare una posizione ufficiale», ha detto la Radicova, aggiungendo che l‘EFSF sarà discusso in occasione del Consiglio dei Ministri di questo Mercoledì (domani 14 Luglio ) e in ogni caso la decisione delel istituzioni menzionate prima non è necessaria per la firma dell’accordo quadro, così da sbloccare il Meccanismo al più presto.

I rappresentanti dell’UE si aspettavano la firma della Slovacchia entro la metà di Luglio, preparando i 440 miliardi di euro (il contributo dell’eurozona sui 750 miliardi totali del pacchetto di salvataggio) per un eventuale utilizzo già dalla fine di luglio. Dovendo dunque passare anche dal Parlamento slovacco, il processo non renderà possibile rispettare tale termine.

«L’ex Primo Ministro Fico e il Governo precedente non sono riusciti a negoziare condizioni migliori per la Slovacchia. Se la Slovacchia deve contribuire per 2 o 3 volte di più in termini di PIL rispetto al Lussemburgo, paese più ricco dell’UE, allora è evidente che le condizioni sono state negoziate male. Tuttavia, è impossibile negoziare sui numeri di oggi, essendo la forma attuale stata già approvata dai parlamenti di altri stati membri dell’UE», ha detto il Ministro delle Finanze Ivan Miklos pure a Bruxelles per incontri.

La Radicova ha inoltre ribadito il suo rifiuto a fornire aiuti alla Grecia – un pacchetto di 146 miliardi di euro di aiuti diretti in Grecia. «Non siamo d’accordo con questo finanziamento», ha detto risolutamente.

La stessa Radicova, dopo il colloquio sempre ieri a Bruxelles con il Presidente dell‘Eurogruppo Jean-Claude Juncker, ha affermato oggi che la quota parte della Slovacchia nel pacchetto multi-miliardario per i salvataggi di emergenza nella zona euro non cambia. Tuttavia la Slovacchia continua ad essere impegnata a trovare un accordo sulle condizioni alle quali i fondi del Meccanismo europeo di stabilità finanziaria (EFSF ) devono essere forniti, ha detto la Radicova. «La quota non è discutibile, in quanto questo significherebbe in una revisione dell’intero processo».

«È difficile convincere la gente a casa che la Slovacchia deve assumersi la responsabilità di errori fatti da qualche altra parte, fuori della Slovacchia. Ma noi non vogliamo che niente di simile alla Grecia debba succedere mai più. Tutti devono capire che abbiamo bisogno della firma della Slovacchia al fine di avere questo meccanismo funzionale. È una decisione del Governo slovacco “, ha detto il capo dell’Eurogruppo Juncker.

«La questione non è se il nuovo Governo approverà o meno il pacchetto, dato che è già stato approvato e confermato, io ho solo ereditato una decisione del precedente Governo», ha aggiunto. «Quel che è in discussione è a quali condizioni questo meccanismo sarà reso operativo per il mercato. Stiamo negoziando sui programmi di consolidamento per i singoli paesi, la regolamentazione bancaria, le procedure di Eurostat, la quota del settore bancario nel deficit, una revisione delle agenzie di rating e un possibile opt-out (uscita) dalla zona euro», ha detto il Premier slovacco.

«Aggiornerò il nuovo Governo slovacco, e una sessione del Consiglio di Coalizione è stata convocata per la sera di Mercoledì.  Raccomanderò che dovremmo considerare la conferma della decisione presa dal Governo precedente solo se le condizioni che ho menzionato saranno soddisfatte», ha affermato.

Il valore di 750 miliardi di euro dell‘EFSF è la somma degli interventi congiunti dei paesi della zona euro e del Fondo Monetario Internazionale (FMI) concordati preservare la valuta Euro. Il Governo precedente di Robert Fico si era impegnato a siglare l’accordo quadro dell‘EFSF entro il 1° Luglio, ma il nuovo esecutivo presieduto dalla Radicova è più riluttante. Se sarà firmato la quota della Slovacchia nel pacchetto ammonta a 4,37 miliardi di euro.

(Fonte TASR)

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