Mochovce: governo preoccupato per il ritardo del progetto nucleare

I maggiori costi per il completamento della terza e quarta unità della centrale nucleare di Mochovce sarebbero tra i motivi del ritardo del pagamento dei dividendi, secondo quanto ha dichiarato il Ministro dell’Economia slovacco, Tomas Malatinsky, dopo il Consiglio dei Ministri di mercoledì. Lo Stato slovacco, che possiede il 34% delle azioni della società elettrica Slovenske Elektrarne (SE), non potrà contare di incassare degli utili prima del 2018, anche se in base agli accordi iniziali fatti al momento della cessione del 66% della società a Enel la previsione era di non incassare dividendi fino alla fine del 2015.

Il Ministro Malatinsky ha affermato che il governo cercherà di riprogrammare con l’azionista di maggioranza il pagamento degli utili a una data precedente. Enel, a sentire lui, si è impegnata a continuare a lavorare in questi termini.

Malatinsky ha informato mercoledì il governo sui progressi in corso nel sito di Mochovce, e ha spiegato che non ci sono sufficienti garanzie di quando le due unità saranno completate e pronte ad entrare in funzione. Il governo ha espresso nella riunione serie preoccupazioni per il ritardo del progetto, che secondo il ceo di SE Paolo Ruzzini è dovuto a diversi fattori. Uno dei quali è la necessità che queste die centrali dovranno essere più sicure degli impianti del suo genere in tutto il mondo.

Il Ministro Malatinsky ritiene che il completamento di Mochovce richiederà un investimento di altri 682 milioni di euro. Il progetto era iniziato con un budget stimato in 2,8 miliardi di euro, rettificato successivamente in circa 3 miliardi. Ora è arrivato a una somma di quasi 3,7 miliardi. Il Ministro ha informato che la terza unità della centrale di Mochovce dovrebbe essere completata alla fine del 2014 e la quarta un anno dopo.

(La Redazione)

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