Olimpiadi 2022, governo slovacco a favore della candidatura congiunta con la Polonia

La Slovacchia è a favore dell’idea di un ticket congiunto con la vicina Polonia per organizzare le Olimpiadi invernali del 2022, ha detto giovedì il Premier slovacco Robert Fico. La location per i giochi sono i Tatra, la catena montagnosa ove passa la frontiera tra i due paesi, una delle destinazioni invernali preferite per i turisti da Russia e Ucraina.

Giovedì 24 gennaio Fico ha incontrato, per discutere della cosa, i rappresentanti del Comitato Olimpico slovacco, delle amministrazioni locali degli Alti Tatra e delle associazioni di sport invernali e di hockey su ghiaccio in una riunione a Poprad che si poneva come domanda di base se la Slovacchia potrebbe riuscire o meno a prepararsi per tale appuntamento con le infrastrutture necessarie per le gare di alcune delle discipline che dovrebbero svolgersi su territorio slovacco. Il Ministro dell’Istruzione e Sport, Dusan Caplovic, ha presentato ai funzionari una prima bozza di progetto, con alcuni parametri economici di riferimento.

Se dovessimo aggiudicarci i giochi, ha detto Fico, sarebbe già di per sé un grande successo, e la sola candidatura significherà una grande opportunità di pubblicità per il Paese e di sviluppo delle infrastrutture. La Slovacchi sarebbe infatti chiamata ad ammodernare le sue strutture sportive e di trasporto, oltre a mettere in cantiere altri progetti. Secondo il piano preliminare, a Poprad sarebbe necessario mettere mano alla ricostruzione dell’aeroporto di Poprad e costruire di sana pianta un Villaggio olimpico, che il ministro ritiene dovrebbe avere la capacità  di ospitare circa 1.800 atleti.

Quanto alle gare, si parla in particolare di gare di hockey su ghiaccio e di sci. La località per l’organizzazione delle gare di alcune discipline sciistiche è Jasna, sui Bassi Tatra, mentre per l’hockey i palazzi del ghiaccio di Poprad e Liptovsky Mikulas fungerebbero da sedi di allenamento. Tutte le infrastrutture dovrebbero essere abilitate anche all’uso dei disabili in modo da poter tenere, dopo le Olimpiadi invernali, anche le Paralimpiadi invernali.

Il costo per ospitare i giochi è stimato tra 1,5 e 2 miliardi di dollari, che dovrebbe essere condiviso tra il Comitato olimpico internazionale (CIO), con il 40% dei fondi, e i due paesi. La Polonia è chiamata a dare la quota di gran lunga maggiore. Il Ministero dello Sport della Polonia sostiene l’idea di organizzazione congiunta, e il governo slovacco ha tempo fino a fine febbraio per entrare formalmente nella sfida. La Polonia ha già organizzato lo scorso anno con successo i Campionati di calcio Euro 2012 con l’Ucraina.

A parere del Ministro delle Finanze Kazimir, che ha escluso qualunque megalomania e progetti colossali e inutili, il costo stimato per la Slovacchia è nell’ordine di 300 milioni tra il 2016 e il 2022. Spesa che, ha detto, avrebbe senso se fatta per investimenti a lungo termine in infrastrutture e altri progetti necessari.

La data ultima entro la quale presentare la candidatura al CIO è il novembre di quest’anno, e l’annuncio della proposta vincente sarà fatta a luglio 2015.

Poprad si era già candidata senza successo per le edizioni dei Giochi invernali 2002 (con anche la nostra Tarvisio) e 2006 (fatte a Torino). Possibili contendenti dell’accoppiata Polonia-Slovacchia per l’edizione 2022 sarebbero anche Norvegia, Spagna, Svizzera e Ucraina. La prossima edizione dei giochi si terrà nel 2014 a Sochi, nella Federazione Russa.

(La Redazione)

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