Transparency: meno competizione negli appalti pubblici con il governo Fico

In una analisi delle gare pubbliche di appalto, Transparency International Slovensko (TIS) mostra che dopo la nomina di Robert Fico e del suo governo di centrosinistra, nel maggio dello scorso anno, c’è stato un calo nel numero di proposte per gli appalti della Pubblica amministrazione, ed è scesa anche la media del risparmio nelle offerte. È nel frattempo, seppur di poco, aumentato il numero di gare di appalto trasparenti, ha scritto il quotidiano Sme recentemente.

Se nella prima metà del 2012 erano 3,22 in media gli offerenti per ogni gara pubblica, nella seconda metà dell’anno quel numero è sceso a 2,85, un segnale preoccupante, secondo TIS. L’organizzazione non governativa sottolinea il fatto che più offerte consentono in genere anche maggiori risparmi agli enti appaltanti.

L’Ufficio del Governo ha risposto ai dati attaccando la ONG, e dicendo che la valutazione in oggetto conferma che la succursale slovacca dell’organizzazione internazionale è sotto il controllo dell’Unione slovacca democratica e cristiana (SDKU-DS), il che scredita «il marchio sotto cui opera». Ha anche detto che il governo Fico non ha avuto scandali di corruzione nei suoi dieci mesi di attività, e intende migliorare ancora le gare pubbliche con la modifica della legge sugli appalti.

Transparency, che ha rimandato al mittente le accuse, ha anche aggiunto alla sua analisi una serie di raccomandazioni proprio in ordine alla modifica della legge sugli appalti pubblici preparata dal Ministero dell’Interno. Il ministro Kalinak ha detto che leggerà il rapporto, assicurando che è interesse del suo ministero di produrre una legge di qualità.

(Red)

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