WikiLeaks anche in Slovacchia

L’Istituto per i diritti umani, insieme ad attivisti civili hanno lanciato sabato una versione slovacca del portale internet Wikileaks, che pubblicherà le traduzioni della corrispondenza diplomatica dell’Ambasciata degli Stati Uniti a Bratislava sugli sviluppi politici, economici e globali, farciti dai dietro le quinte della politica slovacca. Per celebrare questa occasione è stata organizzata una manifestazione in piazza Hviezdoslav, di fronte alla sede diplomatica statunitense, in favore della chiusura di Guantanamo e del rilascio di Bradley Manning, soldato Usa arrestato nel maggio 2010 con l’accusa di aver passato decine di migliaia di documenti riservati a Julian Assange, fondatore di WikiLeaks.

Gli attivisti hanno protestato, nel primo anniversario della prima Gorila Protest, per la detenzione illegale a Guantanamo, in 11 anni di esistenza, 779 persone, tra le quali 10 minorenni. «Molti sono stati torturati, 9 avrebbero commesso suicidio, ma al momento uno solo è stato condannato!», è scritto nel primo post del nuovo sito www.wikileaks-slovensko.org pubblicato venerdì.

Gli altri post – per la verità pochini, per il momento – sono incentrati su documenti che parlano di OGM in Slovacchia, di politica e corruzione.

(Red)

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