Lajcak: un vantaggio per noi l’alleanza euro-atlantica, ma per lo sviluppo servono PMI più forti

Il Ministro degli Esteri slovacco Miroslav Lajcak attribuisce il successo della Slovacchia negli ultimi 20 anni (da quando ottenne l’indipendenza nel 1993) al grande sforzo della sua gente, oltre che alla cooperazione regionale e all’aiuto generoso dei membri della comunità euro-atlantica. La prima grande prova per la diplomazia slovacca è stata l’adesione a NATO e Unione europea nel 2004, che hanno portato risultati che oggi sono considerati comuni, ma che non dovrebbero essere dati per scontato. «Potrebbe sembrare che manca una visione strategica dopo il raggiungimento di questi obiettivi, ma la crisi dell’Eurozona ha rivelato che solo unendosi all’UE non è sufficiente, e del resto, l’Unione non è una terra promessa, ma significa invece duro lavoro quotidiano. Abbiamo bisogno di una trasformazione mentale in Slovacchia, e renderci conto che l’Unione Europea siamo noi, la gente, e non solo i burocrati di Bruxelles», ha detto, secondo quanto pubblicato da Radio Slovakia International.

L’essere parte della UE è la chiave per il futuro sviluppo del nostro Paese, ha detto in seguito, e se vogliamo prosperità dovremmo prepararci ad avere più Europa, non meno. Ma per crescere, e raggiungere il livello di ricchezza degli altri paesi europei (aumentando il PIL pro capite che in Slovacchia è il 75% della media UE27), è necessario aiutare la creazione di forti piccole e medie imprese, che sono i soggetti che oggi creano il maggior numero di posti di lavoro e permettono una migliore prospettiva economica. «Non possiamo permettere che la nostra economia sia guidata da un pugno di grandi aziende», ha detto.

(Fonte RSI)

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.