La storia degli investitori truffati nel più grande crack finanziario slovacco

Agli investitori nella finanziaria fallita Horizont Slovakia, che avevano pompato nella società ben 368 milioni di euro di depositi con una promessa di rendimento al 30%, oltre a non avere visto interessi, è stata riconosciuta appena una minima frazione anche del loro capitale iniziale. Il sito korzar.sme.sk ha indicato che il fiduciario del fallimento ha fissato la percentuale al 4,5%.

Ai 44 mila creditori di Horizon, uno dei più clamorosi casi di truffa collettiva, utilizzando un sistema piramidale, è stato riconosciuto alla fine dello scorso anno un totale di 15,2 milioni di euro dal liquidatore Vladimir Bajtos. Ma nel frattempo il 15-20% delle lettere sono ritornate al mittente per vari motivi.

Il fallimento di Horizon Slovakia fu decretato dal Tribunale regionale di Košice il 28 maggio 2002. Vladimir Fruni, capo di Horizont Slovakia e della sorella BMG Invest, anch’essa fallita, è stato condannato  insieme ai suoi soci e complici per reati di frode in relazione al crollo delle finanziarie e alla confisca dei beni. Tra il 1997 e il 2002 Fruni e soci hanno, tramite una serie di filiali sul territorio, fatto sottoscrivere oltre 850.000 contratti per un ammontare di 2 miliardi di euro in depositi, dei quali oltre 481 milioni non sono poi mai stati effettivamente restituiti.

Prendiamo dal sito Financie.sk una cronologia degli eventi legati al crack. Tutto iniziò nel 1997, quando Fruni acquistò la società Horizont e cominciò ad offrire investimenti finanziari tramite l’altra società BMG Invest promettendo interessi enormemente alti. L’anno successivo, la Horizont dichiarò perdite per 246 milioni di corone (8 milioni di euro e rotti), ma con attivi per 2,5 miliardi di corone. Nel 2000, l’allora Ministro delle Finanze Brigita Schmögnerová (nel primo governo Dzurinda) avvertì i cittadini del grande rischio nell’investire in istituzioni non bancarie che non erano soggette ad alcuna regolamentazione e vigilanza. Nel frattempo, la perdita accumulata della società Horizont raggiungeva più di 6 miliardi di corone, con passività totali pari a quasi 10 miliardi. La gente iniziò a ritirate i depositi, anticipando la scadenza, e la società ha proseguito in modo ancora più massiccio la sua campagna di raccolta.

Nel 2001, mentre i servizi di intelligence SIS avvertivano di un possibile rischio di bancarotta, la società fece un aumento di capitale (4,6 miliardi di corone) e rifiutava di fornire dati sulla gestione finanziaria dei depositi della clientela. Nel successivo febbraio 2002 le filiali BMG Invest chiusero. Fino ad allora, avevano raccolto con ben 856.000 contratti un totale di 62,78 miliardi di corone (2,08 miliardi di euro), 53 dei quali furono utilizzati per rimborsare depositi e pagare interessi. Rimasero inevasi i debiti nei confronti di 170.000 risparmiatori e i responsabili delle finanziarie svanirono nel nulla. Il 1° marzo 2002 Fruni e Marian Sebescak vennero arrestati in Croazia sulla base di un mandato di cattura internazionale.

Il 28 maggio 2002 viene dichiarato il fallimento di Horizont Slovakia a.s., e il mese seguente i due vengono estradati e detenuti a Kosice. Nel gennaio 2007 Vladimir Fruni viene condannato in via definitiva dal Tribunale speciale di Pezinok a 11 anni e mezzo di carcere, insieme al socio Frantiek Matíka, e a 7 anni per Sebescak, verdetto confermato dalla Corte Suprema qualche mese dopo.

Nel gennaio 2010 il Tribunale distrettuale di Trencin decide di concedere a Fruni – che aveva scontato oltre due terzi della pena – la libertà vigilata, anche in considerazione delle non buone condizioni di salute e del fatto che aveva la moglie a carico (!). L’opposizione del procuratore viene confermata due mesi dopo, quando il Tribunale regionale di Trencin decide invece di confermare il carcere e respingere la proposta di rilascio. Nel settembre 2010 la stessa decisione viene ribadita dal Tribunale regionale di Nitra che si era trovata a giudicare sull’appello di un famigliare. La Corte europea per i diritti dell’uomo, che ricevette un ulteriore appello, decretò nel giugno 2011 che non è stata compiuta alcuna violazione dei diritti di Fruni da parte della giustizia slovacca.

Nel giugno 2011, tuttavia, Fruni viene rilasciato su sentenza del Tribunale distrettuale di Trencin, mentre ancora gli toccavano oltre due anni di carcere. Marian Sebescak muore a 52 anni nella primavera 2012 per complicanze di salute.

(La Redazione)

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