AmCham: la Slovacchia ha bisogno di una nuova politica energetica a prezzi inferiori

I rappresentanti della Camera di Commercio Americana (AmCham) e il Ministro dell’Economia Tomas Malatinsky, che si sono incontrati giovedì 17 gennaio, hanno concordato sulla necessità per il Paese di implementare una nuova politica energetica. Per la competitività delle aziende, sia quelle manifatturiere che quelle ad alto valore aggiunto, noi consideriamo fondamentale un settore energetico efficiente e prezzi ragionevoli, ha detto il responsabile per il comitato energia di AmCham, Milan Vesely.

È da tempo che i costi dell’energia in Slovacchia sono tra i meno convenienti a livello europeo, ritiene AmCham, il che in è parte dovuto agli elevati oneri sostenuti per la trasmissione di energia elettrica e la gestione della rete. Ma quel che è peggio, ha detto Vesely, è che dal 1° gennaio le tariffe regolamentate sono aumentate ancora di quasi il 30%.

 Il ministro ha informato che il suo dipartimento ha una capacità limitata di azione sulle attività e politiche legate all’energia, ma è solo azionista di alcune imprese del settore energetico. Sono i partner stranieri e gli investitori nelle imprese del settore che creano l’attuale politica e strategia energetica, secondo Malatinsky. Il ministero ha già adottato anni fa le misure che potevano avere influenza nel settore energetico, e quel che può fare oggi può solo avere un impatto a medio termine.

(Red)

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