Parlamento: opposizione presenta azione di impeachment contro Gasparovic

La seduta che il Parlamento slovacco avrebbe dovuto tenere ieri 16 gennaio per discutere della mancata nomina di Jozef Centes a Procuratore generale da parte del Presidente Gasparovic, alla fine non si è tenuta. Non è stato infatti arrivare all’approvazione del programma della sessione straordinaria per il mancato appoggio del partito di governo Smer-SD. Nonostante tutti gli i partiti dell’opposizione avessero chiesto ad una voce di portare in aula la discussione sul controverso tema, il programma è stato votato soltanto da 59 deputati dei cinque partiti di destra, mentre si sono dichiarati contrati i 74 deputati presenti di Smer.

L’opposizione aveva intenzione di far approvare al Parlamento una risoluzione dove esprimere la sua grave preoccupazione per il rifiuto di Gasparovic di nominare un candidato, a loro dire, regolarmente eletto a Procuratore generale. Anche il Presidente era stato invitato alla seduta, per sentire le sue motivazioni al riguardo, ma aveva gentilmente declinato. A parere dei partiti di opposizione, Gasparovic non ha alcuna seria motivazione per il suo comportamento che si possa basare su principi giuridici assodati.

Il Presidente Ivan Gasparovic aveva annunciato, dopo molti mesi di stallo, che non avrebbe nominato Centes alla Procura generale nonostante la sua elezione in Parlamento nel giugno 2011. La Corte Costituzionale ha risposto a una mozione parlamentare dicendo che il Presidente è tenuto a nominare l’eletto alla carica entro un termine appropriato, oppure deve informare il corpo legislativo dei gravi motivi per i quali ritiene di poterne rifiutare la nomina. Gasparovic a inizio anno ha messo in dubbio la persona di Centes, eletto quando al governo era la coalizione di destra guidata da Iveta Radicova, per alcune mancanze professionali che avrebbe commesso e per il fatto che la sua elezione si è svolta in modo non del tutto trasparente (un certo numero di deputati scattò immagini della propria scheda di voto prima di immetterla nell’urna e le mostrò ai propri colleghi). Inoltre, la votazione si tenne mentre la Corte Costituzionale aveva chiesto di attendere un suo pronunciamento.

Dopo la misera fine delle speranze di poter dibattere in Parlamento della questione, i leader dell’opposizione hanno deciso di depositare oggi un’azione legale di impeachment contro il Presidente Ivan Gasparovic, sottoscritta da 44 deputati di tutti e cinque i partiti di opposizione, su proposta dei liberali di SaS. Secondo Jan Figel di KDH, a questo punto il Presidente del Parlamento Pavol Paska (Smer-SD) ha l’obbligo di convocare una sessione straordinaria del Parlamento entro 30 giorni. La mozione passerebbe poi alla Corte Costituzionale se ottenesse in Parlamento una maggioranza qualificata di 90 voti. E nel caso la Corte affermasse la decisione del Parlamento, il Presidente sarebbe messo sotto accusa.

Questo scenario, tuttavia, è altamente improbabile, per non dire impossibile. Smer controlla da solo la maggioranza semplice in Parlamento con 83 deputati su 150, e ha già dichiarato che non intende sostenere l’azione dell’opposizione.

Intanto, domani 18 gennaio sarebbe il termine ultimo per la presentazione di nuove candidature per le nuove elezioni del Procuratore generale. Mentre l’opposizione finora è rimasta in attesa, sperando nell’improbabile successo del processo di impeachment, Smer aveva fatto un nome Jaromir Cizmar, proposto da un gruppo di procuratori, ma il leader del partito Fico ha deciso di fare una pausa in attesa di vedere se la Corte Costituzionale fermerà o meno la nuova votazione.

(La Redazione)

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