Sciopero nella scuola: sindacato nazionale decide di attendere le mosse del ministero

Il comitato di sciopero dei sindacati slovacchi della scuola, che si è riunito ieri, non ha approvato la linea dura di un vero e proprio sciopero nel settore istruzione il 13 marzo, definendolo inappropriato, in occasione degli esami nazionali degli alunni della nona classe e degli scritti di maturità nelle scuole secondarie. Lo sciopero nazionale continua dunque ad essere sospeso, secondo quanto detto dal capo del maggior sindacato dell’istruzione, Pavel Ondek, avvertendo che si prenderanno delle ulteriori iniziative di protesta nel caso le richieste dei lavoratori non siano accolte nel documento di programmazione che il Ministero dell’Istruzione deve redigere entro la fine di marzo.

La proposta di sciopero durante gli esami è una idea di un’altra sigla sindacale, con un piccolo numero di aderenti ma con carattere più deciso. Le richieste degli insegnanti riguardano un aumento degli stipendi del 10% quest’anno, il doppio di quanto offerto sino ad ora dal governo (che ha anche avvertito di non intendere aumentare la cifra del 5%), oltre a maggiori investimenti nelle strutture scolastiche e nei programmi educativi.

Diverse scuole, soprattutto a Bratislava, hanno continuato a fare proteste a singhiozzo, ma non sono riuscite a convincere i sindacati a seguirle.

(Red)

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