Vendite al dettaglio ancora giù in Slovacchia, del 2,2% a novembre

Le vendite al dettaglio in Slovacchia continuano a calare. Secondo i dati dell’Ufficio di Statistica, nel mese di novembre sono diminuite del 2,2% per un totale di 1,53 miliardi di euro, contro una diminuzione nel mese di ottobre del’1,8% e dell’1,7% a settembre. Risale al maggio dell’anno scorso l’ultimo segno positivo su base annua.

Globalmente, negli undici mesi del 2012, le vendite al dettaglio hanno raggiunto l’ammontare di 16,2 miliardi di euro, in riduzione dello 0,7% rispetto all’anno precedente. In particolare, a rallentare sono state le vendite al di fuori dei negozi, nelle bancarelle e mercati, e le vendite di altri prodotti in esercizi specializzati – aree che hanno segnato un meno 3% annuo – seguite dalle vendite di elettrodomestici in esercizi specializzati – calate del 2,9%. Soltanto il commercio al dettaglio negli esercizi non specializzati ha visto un incremento, dell’ordine dell’1,6% annuo.

Le vendite al dettaglio sono in calo in Slovacchia da ormai tre anni, con l’arrivo della crisi economica anche in Slovacchia. Inoltre, il settore ha subito anche il fenomeno del “turismo dello shopping”, con i consumatori delle zone di confine che si recano a fare acquisti nei paesi limitrofi, dove spesso trovano prezzi migliori. Il 2009 è stato l’anno peggiore, con un calo annuo delle vendite al dettaglio di oltre il 10%, e riduzioni più modeste negli anni successivi. Nel 2011 il calo è stato del 2,8%. Non ci sono segnali particolarmente incoraggianti per il prossimo futuro, con la forte influenza su questo comparto della disoccupazione, che non accenna a ridursi ed è prevista ancora in leggera crescita anche quest’anno.

(Fonte webnoviny.sk)

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