L’opposizione vuole il Presidente a una sessione parlamentare su Centes

I cinque partiti di opposizione in Slovacchia hanno presentato ieri 9 gennaio una richiesta congiunta per la convocazione di una sessione straordinaria del Parlamento per discutere del caso Jozef Centes. Il capo del Parlamento Pavol Paška, membro del partito di governo Smer, è tenuto a convocare la seduta nel giro di sette giorni. I partiti di destra KDH, SDKU, SaS, OLaNO e Most-Hid vorrebbero che il Presidente Ivan Gasparovic prenda parte a questa sessione di persona, esponendo le sue ragioni per aver rifiutato di nominare Centes alla carica di Procuratore generale della Slovacchia, funzione alla quale fu eletto dai deputati in una votazione tenutasi nel giugno 2011. La Corte Costituzionale, interessata del caso, dichiarò in seguito il voto legittimo. Ma il Presidente ha deciso pochi giorni fa di non nominare Centes, ritenendolo non adatto al ruolo per i seri dubbi che lui nutre sulla possibilità che Centes svolga la funzione di Procuratore generale senza minare l’importanza di questa autorità costituzionale. Tra le ragioni, Gasparovic ha citato la distruzione da parte di Centes della testimonianza su un fatto di corruzione del deputato Igor Matovic, atto che il Presidente percepisce come disonesto e senza senso di responsabilità. E poi il voto in Parlamento per la sua elezione, che si è tenuto il 17 giugno 2011 nonostante si fosse in attesa di una risoluzione della Corte Costituzionale sulla votazione precedente. Quel voto, secondo Gasparovic, fu effettuato da un Parlamento controllato dalla destra con l’intento di eludere il verdetto costituzionale.

Nel frattempo, i partiti KDH, SDKU, SaS e Most-Hid hanno iniziato una raccolta firme per una proposta parlamentare che prevede l’avvio di un processo di impeachment contro il Presidente per presunta deliberata violazione della Costituzione in questo frangente. L’iniziativa, che non ha precedenti in Slovacchia, potrebbe non avere molte probabilità di riuscita, tuttavia, dato che il Parlamento è saldamento controllato dal partito Smer che ha già annunciato l’intenzione di sostenere il Presidente.

Gasparovic avrebbe intanto informato il Premier Fico che sta pensando di recarsi in Parlamento a spiegare le sue ragioni, per fermare la “campagna contro di me”, come ha detto lui stesso ieri in un indirizzo trasmesso direttamente al pubblico su vari media. La sua decisione di non nominare Centes è un suo diritto, riconosciutogli dalla Corte Costituzionale – in determinate circostanze. «Ho proceduto rigorosamente in linea con gli articoli 102 e 150 della Costituzione slovacca», ha detto Gasparovic, sottolineando come una causa di impeachement contro di lui non ha alcun fondamento giuridico, mentre l’elezione di Centes nel giugno 2011 fu «un teatro politico vergognoso che anche l’ex Premier (Iveta Radicova) aveva definito una “farsa”».

(La Redazione)

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