Don Titus Zeman: passa in Vaticano la causa di beatificazione

Dopo quasi tre anni, è stata ufficialmente chiusa in Slovacchia la fase diocesana del processo di beatificazione di don Titus Zeman (1915-1969) dell’Ordine dei Salesiani di Don Bosco. Tutte le testimonianze, i dati storici e i risultati delle perizie mediche sono stati sigillati e spediti alla Congregazione per le Cause dei Santi in Vaticano. «La storia di don Tito è rappresentativa del destino di numerosi vescovi, sacerdoti, religiosi e laici che hanno sofferto e sono stati perseguitati a causa della loro fede in Gesù Cristo, in Slovacchia e in altri paesi dell’Europa orientale», ha dichiarato don Pierluigi Cameroni, postulatore generale, aggiungendo che la testimonianza di questo «martire per la salvezza delle vocazioni religiose» rappresenta un forte impulso e una sfida per la famiglia salesiana e per la Chiesa a «sentire l’urgenza e la necessità di sostenere le vocazioni e maturare dei progetti di vita in sintonia con il Vangelo, per diventare discepoli e apostoli di Gesù Cristo».

I documenti della fase diocesana del processo di beatificazione contano migliaia di pagine. Don Titus Zeman ha offerto rifugio a un ebreo durante la seconda Guerra mondiale e, negli anni del regime comunista, ha organizzato e guidato personalmente tre passaggi di frontiera clandestini di giovani religiosi verso l’Austria. Durante l’ultimo tentativo di attraversare il confine è stato catturato e condannato a 25 anni di carcere. La sua morte dietro le sbarre, nel 1969, è stata la conseguenza del trattamento disumano e delle torture subite. Info: www.tituszeman.sk.

(Fonte Sir Europa)

Foto: don Titus Zeman internato (archivio M.T.Radosinsky, via Sme.sk)

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.