Scuola: sindacati si riuniranno per decidere altre proteste

Il comitato centrale di sciopero del sindacato degli insegnanti dovrebbe riunirsi questo giovedì per discutere di ulteriori iniziative di protesta sciopero degli insegnanti, dopo lo sciopero nazionale lanciato a fine novembre e interrotto dopo appena tre giorni. Una delle sigle sindacali più piccole della scuola, intanto, la NSO, vuole lanciare un vero e proprio sciopero a marzo (10-12 marzo), quando saranno in corso gli esami scritti finali nelle scuole secondarie, spiegando che uno sciopero in altre date non avrebbe una portata così importante e sarebbe una perdita di tempo.

I rappresentanti di alcune scuole (per lo più a Bratislava) che intanto hanno continuato lo sciopero a staffetta rifiutando lo stop imposto dai sindacati nazionali, hanno deciso di incontrarsi questo mese per discutere come procedere con la protesta. Per il momento sarebbe stato provvisoriamente deciso di boicottare il rilascio delle pagelle di metà anno, previsto per il 31 gennaio. Le organizzazioni sindacali non accettano tale idea estrema, e il Ministro dell’Istruzione Dusan Caplovic (Smer-SD) la ritiene una discriminazione nei confronti degli studenti delle proprie scuole, ai quali sarà impedito di essere promossi o continuare gli studi.

Gli insegnanti si battono per un aumento dei salari nel settore del 10%, oltre che per maggiori investimenti nell’istruzione, per poter fare le manutenzioni necessarie alle strutture spesso cadenti e poter avanzare nella graduatoria degli investimenti del settore, considerando che la Slovacchia è ultima tra i 34 paesi dell’OCSE.

Per il momento il governo ha offerto un incremento pari al 5%, dichiarando che non ci sono fondi per fare di più. In questi giorni il Ministro dell’Istruzione ha detto che si è dato come obiettivo di portare gli stipendi del personale della scuola a un livello pari a 1,2 volte il salario medio in Slovacchia entro la fine del mandato elettorale in corso, nel 2016. Se così fosse, lo stipendio degli insegnanti raggiungerebbe in media 940 euro lordi al mese entro tale data. Nel frattempo, il Ministro delle Finanze Peter Kazimir (Smer-SD) ha dichiarato che lo stipendio medio degli insegnanti nelle scuole primarie e secondarie è impostato per raggiungere 934 euro al mese quest’anno, un dato che gli insegnanti contestano, però. Branislav Kocan, insegnante al Gymnasium ul.Ladislava Saru a Bratislava, ha detto a Tasr diversi direttori di scuole secondarie della capitale hanno dichiarato stipendi nelle loro scuole di 720-740 euro al mese.

Caplovic ritiene che gli stipendi possono essere aumentati gradualmente, per scaglioni, in modo simile a quello dei medici. La rete scolastica, però, ha detto, dovrà nel frattempo essere ottimizzata, con la riduzione di classi – e di conseguenza anche di insegnanti. Egli ha osservato come a fronte di 44.000 bambini che hanno concluso la scuola primaria nel 2012, i posti disponibili presso le scuole secondarie erano 83 mila. Anche le scuole mezze vuote «vanno a scapito degli stipendi degli insegnanti», ha dichiarato Caplovic.

(La Redazione, Fonte Tasr)

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