1 gennaio 2013, la Slovacchia compie 20 anni

La Slovacchia ha festeggiato ieri 1° gennaio 2013, Festa della Repubblica, i 20 anni della sua esistenza come Stato indipendente.  In quel giorno del 1993 la Repubblica federativa ceca e slovacca si divise con quel processo noto come “divorzio di velluto”, caratterizzato da accordi costituzionali piuttosto che da scontri violenti come accaduto per esempio in quegli anni nell’ex Jugoslavia,  per dare vita a due nuovi stati indipendenti: la Repubblica Ceca con capitale Praga e la Repubblica Slovacca, che ha visto nascere una nuova capitale – Bratislava.

Si giunse a questo dopo aver scartato la possibilità di ricongiungere le varie istanze di parte ceca e slovacca in una direzione unica, ovvero verso la costruzione di una vera e propria federazione di stati, cosa non accettabile per i politici praghesi.

Una serie di incontri e trattative tra i politici cechi e slovacchi tra il 1990 e il 1992 portò a un nulla di fatto il tentativo del Presidente Vaclav Havel di modificare la legge sul referendum costituzionale e sulla legge costituzionale per un passaggio a una nuova Costituzione. I partiti vincitori delle elezioni parlamentari del 1992, il Partito civico democratico (ODS) nella Repubblica Ceca, e il Movimento per una Slovacchia democratica (HZDS) guidato da Vladimir Meciar in Slovacchia dettero avvio alle trattative per la scissione. Il 17 luglio 1992 il Parlamento slovacco approvò la Dichiarazione sulla sovranità della Repubblica Slovacca, documento simbolico cui fece seguito l’approvazione della Costituzione della Repubblica Slovacca il 1° settembre successivo. La Costituzione entrò in vigore il 1° ottobre 1992. L’Assemblea federale approvò poi la legge costituzionale sullo scioglimento della Repubblica federativa il 25 novembre, che entrò in vigore alla mezzanotte del 31 dicembre 1992.

Il primo giorno della sua esistenza, la Repubblica Slovacca è stata riconosciuta diplomaticamente da 93 paesi (tra i quali Usa, Russia, Cina, Regno Unito, Germania e Francia). Il primo diplomatico a presentare i documenti ufficiali sull’apertura di relazioni diplomatiche è stato il console generale di Germania, 30 minuti dopo la mezzanotte. Ammessa come membro di organizzazioni e istituzioni mondiali come la World Bank e l’ONU, nel marzo 1993 la Slovacchia divenne membro del CEFTA – l’Accordo centroeuropeo di libero scambio – il Consiglio d’Europa e altri organismi. L’8 febbraio 1993 divenne valuta ufficiale del nuovo Stato la Corona slovacca (SKK), utilizzata fino al 1° gennaio 2009 quando fu sostituita dall’Euro. Il 15 febbraio 1993 il Parlamento slovacco elesse il suo primo Presidente, Michal Kovac, candidato di HZDS.

A rimarcare ieri il 20° anniversario si sono tenute una serie di cerimonie, con un concerto alla Filarmonica di Bratislava partecipato dalle più alte cariche dello Stato. Per celebrare il momento, il Premier Robert Fico e il Sindaco di Bratislava Milan Ftacnik (città divenuta capitale nello stesso momento della nascita dello Stato), hanno fatto insieme un brindisi in diretta tv poco dopo la mezzanotte della notte di San Silvestro, con Fico che ha tenuto una conferenza stampa straordinaria davanti ai telespettatori.

Tra gli eventi speciali che hanno rimarcato l’anniversario ci sono la decisione del Presidente della Repubblica di concedere la grazia ad alcuni condannati che stanno condannando le loro pene in prigione, amnistia che entra in vigore oggi 2 gennaio.

Sempre il Presidente Gasparovic ha concesso, in una cerimonia che si è tenuta il 1° gennaio, gli onori più alti di Stato a 20 personalità significative del mondo scientifico, artistico, educativo e sportivo. Tra gli insigniti ci sono nomi sconosciuti ai più, come Hvezdon Koctuch in memoriam per i suoi meriti nella nascita di un Slovacchia indipendente e il suo lavoro di una vita sulla teoria economica e per l’economia slovacca; al professore universitario Milan Gregor per meriti eccezionali nello sviluppo dell’economia, della scienza e della tecnologia; il prete cattolico Vladimir Jukl in memoriam e Silvester Krcmery per la difesa dei principi democratici, dei diritti umani e delle libertà religiose; il fisico nucleare Karel Safarik, il professore Frantisek Slada e altri. Tra i nomi invece più noti vi sono il canoista e quattro volte medaglia d’oro olimpica Michal Martikan, il tenore Peter Dvorsky, la figura più nota nel Paese e all’estero nella lirica slovacca, e lo specialista informatico Miroslav Trnka, fondatore di Eset, azienda nota in tutto il mondo per i suoi antivirus.

(La Redazione, fonte The Slovak Spectator per il compendio storico)

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