Si chiude il caso Ivana Boorova: i due bimbi sono ritornati in Slovacchia con la nonna

I due figli della slovacca Ivana Boorova, che erano stati presi in custodia dalle autorità britanniche, sono stati recentemente restituiti alla loro famiglia con la sentenza di una corte inglese e sono arrivati finalmente in Slovacchia ieri accompagnati dalla nonna dopo un lungo iter giudiziario e umano. I bimbi, Martin e Samuel di quattro e due anni, sono stati allontanati dai loro genitori, che vivono in Gran Bretagna per lavoro, quando al bambino più grande un medico trovò una infiammazione ai genitali, presumendo abusi in seno alla famiglia.

La vicenda risale a oltre due anni fa e si è conclusa soltanto ora dopo una serie di proteste collettive e petizioni, mettendo in luce la facilità con la quale i servizi sociali britannici prendono in carico minori di famiglie straniere su supposizioni che non di rado risultano essere deboli. Ultimamente se ne sono interessate molte istituzioni slovacche a partire dal Ministero degli Esteri.

I bambini sono arrivati in territorio slovacco con la nonna, Eleonora Studencova, alla quale la corte li ha affidati, che ha dichiarato di avere intenzione di intraprendere azioni legali contro le autorità britanniche. «Ci hanno fatto molti danni. Ci sono migliaia di casi in Gran Bretagna, ma le donne non hanno nessuno a cui rivolgersi», ha dichiarato la donna appena atterrata, secondo il quotidiano Sme. Con la nonna e i bimbi rientrava anche Andrea Cisarova, nuovo capo del Centro Internazionale per la protezione giuridica dei bambini e della gioventù di Bratislava, secondo la quale «i tribunali slovacchi faranno tutto il possibile per fare in modo che i bambini potranno vedere i loro genitori».

(Red, Fonte Sme)

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