La Porta di Leopoldo a Komarno restaurata grazie alla Fondazione Vub

È la Porta di Leopoldo a Komárno (Leopoldova brána) la preferita dagli internettiani slovacchi tra le sei porte monumentali del Paese che sono state selezionate tra quelle che necessitano di un restauro nel concorso “Poklady mojho srdca” (Tesori del mio cuore, in italiano). Il concorso, lanciato dalla fondazione di VUB Banka in novembre, si ispira idealmente all’italiano I luoghi del cuore del FAI, che ha il supporto della casa madre di VUB, Intesa Sanpaolo.

La quarta edizione del concorso online dedicato ai monumenti da salvare – in gara quest’anno le “Porte” (Brany), dopo i Campanili, gli Orologi e le Statue – ha ricevuto un totale di 74.000 voti, oltre 45.000 dei quali solo per la vincente Porta di Leopoldo, dedicata al re ungherese Leopoldo I, porta centrale e parte integrante del fortilizio pentagonale di Komarno, nel sud della Slovacchia. Il sistema di fortificazione della città sul Danubio, che fronteggia sull’altra riva la sorella Komarom in territorio ungherese, è uno dei più grandi del mondo, e le autorità locali hanno intenzione di chiederne l’inclusione nella lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO. Eretta a partire dal Rinascimento con funzione di difesa contro i Turchi in un punto strategico di confluenza dei fiumi Váh e Danubio, fu tuttavia occupata dalle truppe del Sultano per alcuni anni alla fine del XVI. La parte più antica (Fortezza Vecchia) fu poi estesa e rafforzata nel XVII secolo con l’edificazione della Fortezza Nuova, sull’esempio delle costruzioni francesi del tempo. La struttura fortificata ospitò, tra le altre cose, i soldati sovietiche per un ventennio, e quando se ne andarono nei primi anni ’90 la lasciarono in pessime condizioni.

Il costo del risanamento conservativo del monumento non è ancora noto, ma la vittoria del concorso garantisce a Komarno il sostegno finanziario di Nadacia VUB a dare un nuovo volto a uno dei simboli della città. Il prossimo passo sarà è il lancio di una gara pubblica per i lavori e l’approvazione del progetto da parte dell’autorità regionale per la conservazione monumentale.

Il risultato del concorso è stato molto netto. Komarno ha sbaragliato la concorrenza senza problemi: la seconda arrivata, la Porta d’Oriente di Spišská Kapitula è a enorme distanza con appena 12.500 voti. Vengono poi analoghe strutture di Banská Štiavnica, Bojnice, Kežmarok e Král. E dire che ancora il 19 novembre, a una dozzina di giorni dal termine della competizione, era in testa la seconda arrivata, con quasi 10.000 voti. Komarno ha poi fatto una vera volata guadagnando rapidamente ben 40.000 voti, con una indovinata campagna di sensibilizzazione sia online che con i mezzi tradizionali. Come ha detto un addetto dell’ufficio stampa comunale, sono riusciti a far votare anche cittadini della città ungherese di Komarom.

Il vincitore di quest’anno del progetto Poklady mojho srdca, ha commentato per noi il presidente di Nadacia VUB Ignacio Jacquotot, «non ci è sconosciuto. La Fondazione VUB ha già contribuito a rinnovare il cartiglio che si trova in questo sito storico». «È ispirato ai Luoghi del cuore, con un formato simile. Anche questo ha un ottimo successo e un’altissima partecipazione», sottolinea Jacquotot. Lo scopo è «aiutare luoghi storici minori, che non sono così noti o di primissimo livello ma che hanno un valore speciale per la storia e cultura slovacca».

Questi i risultati della votazione online:
1. Leopoldova brána, Komárno – 45.689 voti
2. Východná brána, Spišská Kapitula – 12.504 voti
3. Piargská brána, Banská Štiavnica – 6.600 voti
4. Dolná brána, Bojnice – 5.505 voti
5. Nižná brána, Kežmarok – 2.444 voti
6. Porta di Král, Gemer – 1.957 voti

(P.S.)

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