Enel chiede al governo soldi e tempo per finire la centrale di Mochovce

Il governo slovacco non è soddisfatto di come proseguono i lavori per il completamento delle due nuove unità della centrale nucleare di Mochovce, e no lo manda certo a dire con le buone. Il Primo Ministro Fico ha informato i media ieri dopo la riunione del Consiglio dei Ministri che Enel, proprietaria del 66% del produttore slovacco di energia elettrica Slovenske Elektrarne (il resto è dello Stato), ha chiesto altri soldi – 800 milioni di euro – per completare i lavori, cercando inoltre di allungare i tempi, protraendoli per altri 22 mesi da oggi. Il Premier ha definito questa pretesa “assolutamente inaccettabile”.

I reattori 3 e 4 della centrale, che sarebbero originariamente dovuti entrare in esercizio entro la fine di quest’anno il primo, e l’altro nel 2013, erano già stati posticipati quando a marzo il gruppo Enel notificò una ripianificazione del programma, spostando l’entrata in funzione della terza unità a fine 2013 e la quarta otto mesi dopo.

Secondo Fico, il governo aveva incaricato i suoi rappresentanti nel consiglio di Slovenske Elektrarne di opporsi alla richiesta di Enel di ulteriori fondi, aggiungendo che al Ministero dell’Economia è stato commissionato uno studio sul completamento di Mochovce, che sarà pronto a metà gennaio.

Il gruppo italiano avrebbe motivato le richieste con la necessità di soddisfare importanti misure di sicurezza internazionali decise dopo il disastro avvenuto nel marzo 2011 a Fukushima in Giappone. I costi delle due unità erano inizialmente stimati a 2,8 miliardi di euro. Secondo Enel, considerata la «complessità del nuovo design aggiornato dei reattori di Mochovce, la necessità di riorganizzare le infrastrutture industriali e i risultati delle prove di stress dell’Unione Europea, il progetto ha dovuto essere riprogrammato». Così avrebbe scritto la società in una email informativa, secondo quanto ha pubblicato Reuters.com.

I quattro reattori funzionanti nel Paese, due a Mochovce e due nell’impianto di Jaslovske Bohunice, hanno passato a gennaio gli stress test contro possibili incidenti gravi, inclusi terremoti, alluvioni ed altri eventi estremi, ordinati dalla Commissione Europea, controllo che è stato ordinati in tutti i 143 reattori presenti sul territorio dell’Unione.

(La Redazione, Fonte Tasr, Reuters)

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