Slovacchia scova testimone chiave contro il sospetto nazista ungherese Csatary

La polizia slovacca avrebbe trovato un testimone chiave nel caso del sospetto criminale di guerra Laszlo Csatary, che le autorità si rifiutano di identificare, mantenendo addirittura segreto il suo sesso. Questo secondo la radio pubblica ungherese, che però darebbe per certo che il o la testimone sia tra i sopravvissuti alla deportazione degli ebrei dalla città ungherese di Kassa nel 1944 (oggi Kosice, in Slovacchia) e disporrebbe di informazioni presumibilmente esatte sulle azioni di Csatary quale comandante della polizia presso il locale ghetto ebraico.

L’ufficio del Pubblico ministero di Budapest avrebbe chiesto assistenza legale da parte delle autorità slovacche così da poter interrogare il testimone al più presto.

Secondo il Wiesenthal Centre di Gerusalemme, l’organizzazione  più nota che ancora caccia i nazisti sopravvissuti, Csatary ha avuto un ruolo chiave nella deportazione di oltre 15.000 ebrei verso il campo di sterminio di Auschwitz nella primavera del 1944. Una volta finita la guerra, Csatary fuggì in Ungheria e si stabilì poi in Canada. In quel paese gli fu concessa la cittadinanza nel 1955, che gli venne revocata alla fine degli anni ’90 quando si scoprì che l’uomo aveva fornito falsi dati identificativi. Csatary lasciò il Canada e rientrò in Ungheria dove visse indisturbato fino a pochi mesi fa. Nel luglio scorso fu scovato da due giornalisti del tabloid britannico The Sun, che avevano seguito le dritte del Centro Wiesenthal. Csatary, 97 anni, fu poi messo agli arresti domiciliari a Budapest. Nega ogni accusa, malgrado una condanna a morte in contumacia che gli fu comminata dalle autorità cecoslovacche nel 1948.

Vedi altri articoli su Csatary a questo link.

(Red, Fonte MTI / politics.hu) Foto: The Sun

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