Gasparovic: forse presto una decisione sul caso Centes–Procura generale

Il Presidente slovacco Ivan Gasparovic ha informato ieri che non intenderebbe aspettare la decisione della Corte Costituzionale sulla denuncia presentata da Jozef Centes per una violazione del suo diritto di accesso a cariche pubbliche elette e di altri diritti. Il capo dello Stato ha deciso di agire, nei confronti della nomina del Procuratore generale, prima che sia fornito un verdetto, decidendo se nominerà o meno il candidato Centes, eletto in Parlamento alla carica di Procuratore nel giugno dello scorso anno. Non è chiaro se ci si può attendere questa decisione prima o dopo le vacanze di fine anno.

In ogni caso, Gasparovic sembra determinato a decidere prima di quanto originariamente previsto, preferendo non attendere la decisione finale della Corte Costituzionale, come ha confermato dopo un incontro che ha avuto ieri, lunedì, con i leader dei tre partiti di opposizione che si sono aggregati nella Piattaforma popolare (KDH, Most-Hid, e SDKU-DS) sulla situazione nel sistema giudiziario slovacco. Questi partiti si sono appellati al Presidente perché finalmente dia seguito alla nomina – già decisa dal Parlamento con una elezione un anno e mezzo fa – di Jozef Centes alla carica di Procuratore generale.

L’attesa del Presidente Gasparovic è vista da molti come un cavillo pretestuoso e politico piuttosto che una questione di sostanza. Fino ad ora Gasparovic ha rifiutato di apporre la sua firma all’atto di nomina di Centes, un candidato del partito neoliberale SaS – dicendo di voler attendere la conclusione di tutti procedimenti presso la Corte Costituzionale, inclusa la mozione dello stesso Centes presentata nel 2011. A fine ottobre, il portavoce di Gasparovic aveva detto che «il signor Centes dovrà attendere pazientemente fino a quando tutte le istanze presso la Corte Costituzionale saranno chiuse».

Nel frattempo, scriveva Sme nella sua edizione di venerdì 14 dicembre, Centes potrebbe perdere il suo lavoro come procuratore presso l’ufficio della Procura generale, dove è da 14 anni, se Gasparovic decide di non nominarlo per “gravi motivi” legati a sospetti che il candidato potrebbe svilire la carica. Nella sentenza della Corte Costituzionale del 24 ottobre è stabilito il Presidente della Slovacchia è legalmente obbligato a esaminare una proposta parlamentare per la nomina del nuovo Procuratore generale, ma può rifiutarne la nomina basandosi su motivazioni pertinenti. Secondo una dichiarazione della presidente della Corte Costituzionale Iveta Macejkova, per rifiutare di nominare Centes è sufficiente che Gasparovic asserisca di non “credergli”, ovvero  di non fidarsi di lui.

(La Redazione, Fonte Sme, varie)

Nella foto: L’edificio della procura generale a Bratislava

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