Eurozona: vigilanza bancaria centralizzata, banche grandi sotto il controllo BCE

I Ministri delle Finanze dell’Unione Europea si sono accordati ieri 13 dicembre, dopo tre mesi di negoziati e una lunga maratona notturna, per un primo passo verso un sistema bancario unificato della Zona Euro, assegnando la vigilanza bancaria centralizzata alla Banca centrale europea (BCE), che supervisionerà le banche dei 17 paesi dell’Euro con patrimonio superiore a 30 miliardi (o al 20% del PIL di un singolo Paese), e le banche che sono state sostenute con iniezione di capitali dell’Eurozona nell’ultimo periodo. Si tratta di un pacchetto di 150-200 banche.

L’operazione prenderà il via dal marzo 2014, con la BCE che avrà il controllo diretto delle grandi banche e sarà in grado di intervenire in qualunque momento sulle banche più piccole, che per il momento rimangono sotto la sorveglianza delle rispettive banche nazionali. Le competenze della Banca centrale europea, che potrà fornire o revocare licenze bancarie e condurre indagini e imporre multe, saranno meglio definite nei prossimi incontri e cominceranno ad essere messe in campo dal luglio di quest’anno. Si tratta del primo passo verso una più profonda integrazione che dovrebbe portare al sostegno dell’euro e ad una Unione bancaria. Le decisioni prese al vertice UE hanno avuto già un immediato effetto sui mercati, con un rafforzamento dell’euro, arrivato a 1,308 rispetto al dollaro statunitense.

Per quanto attiene la Slovacchia, la BCE supervisionerà le banche appartenenti a gruppi multinazionali, come Slovenska Sporitelna, Tatra Banka, VUB, UniCredit Bank e CSOB, ha scritto Sme. Le altre continueranno ad essere sotto la sorveglianza della Banca Nazionale Slovacca (NBS). Il meccanismo di controllo non includerà Volksbank, la cui casa madre – la russa Sberbank – è al di fuori dell’UE.

La Repubblica Ceca ha minacciato al vertice di porre il veto per la tenuta perdita di potere della sua Banca nazionale, considerando come anche in quel Paese  ci sono non poche banche direttamente controllate da gruppi bancari dell’area dell’euro.

(La Redazione, Fonte Sme)

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