Impennata nella produzione industriale slovacca in Maggio grazie alla domanda dell’Europa occidentale

La produzione industriale slovacca è aumentata in Maggio al più veloce ritmo annuale almeno dal 2004, con una ripresa alimentata dalla domanda di automobili e di elettronica in Europa occidentale prodotte in Slovacchia. Il risultato è un aumento del 31 per cento in termini annuali (il più alto del 2010), con il settimo incremento consecutivo, dopo la crescita del 21 per cento del mese precedente, come ha informato l’Ufficio di Statistica slovacco Giovedì scorso. Il progresso segue un calo del 14,6 per cento nella produzione del 2009. L’economia slovacca, fortemente orientata all’export, che ha adottato l’euro nel Gennaio 2009, beneficia di una ripresa in Europa occidentale, il suo principale partner commerciale. La produzione di autovetture è aumentata del 56,3 per cento da Maggio 2009, mentre la produzione di elettronica è cresciuta dell’85,3 per cento. Le costruzioni sono invece in calo dell’8,9 per cento in Maggio su base annua, e seguono un declino dell’1,2 per cento del mese precedente.

Nel periodo Gennaio-Maggio la produzione industriale è aumentata nel complesso del 22,6 per cento su base annua. «Il dato ha superato le aspettative, ci aspettavamo una crescita su base annua (in produzione industriale) del 20,5 per cento», ha detto l’analista Michal Musak della banca Slovenska Sporitelna. Musak è stato anche sorpreso per l’aumento della produzione sul mese precedente, in quanto ci si aspettava invece un calo dovuto al fermo di produzione presso lo stabilimento Volkswagen di Bratislava per diversi giorni in Maggio.

«La produzione nell’industria a Maggio era al livello pre-crisi della prima metà del 2008», ha osservato Musak, aggiungendo che si può migliorare ulteriormente, considerando che la Volkswagen ha annunciato che sta ampliando la produzione a partire dal prossimo autunno. Tuttavia, un eventuale rallentamento della crescita nel resto della zona euro potrebbe influenzare anche la Slovacchia, mette in guardia l’analista.

Un dato curioso viene da un articolo di Hospodarske Noviny di Venerdì 9 Luglio richiamato in prima pagina. La Coppa del Mondo che si è conclusa ieri in Sud Africa (ha vinto la Spagna contro la Germania) pare che abbia aiutato l’economia slovacca. Grazie ali campionati di calcio la domanda per l’elettronica è cresciuta in Slovacchia, aumentando il volume della produzione dei tre maggiori produttori di apparecchi televisivi, Sony, Samsung e Panasonic di ben l’80 per cento in un confronto su base annua, sostiene il quotidiano.

Secondo David Derenik di UniCredit Banca la crescita della produzione industriale del 3,3 per cento in Maggio sul mese precedente è stata causata principalmente da un aumento delle commissioni ai due maggiori produttori di televisori in Slovacchia, Sony e Samsung.

(Ufficio di Statistica slovacco, Hospodarske Noviny)

3 comments to Impennata nella produzione industriale slovacca in Maggio grazie alla domanda dell’Europa occidentale

  • athos

    I dati statistici vanno presi con le molle, molto con le molle, per quanto professionali siano le persone che li elaborano.
    Ritengo sia un grosso errore prendere i dati statistici come veritá assolute per una serie di ragionevoli ragioni frutto della mia personale esperienza lavorativa in un istituto di indagine ststistiche in Italia.

    1 se provate a far fare la stessa indagine a due istituti diversi i risultati saranno diversi ( il risultato dipende infatti dal numero di domande in sequenza, da come vengono poste, se volontario o obbligatorio , dal giorno della settimana in cui si risponde …eh si ! , anche da questo, la stessa domanda allo stesso campione statistico ha leggere differenze nelle risposte, esiste cioé una correlazione statistica fra il giono della settimana e la risposta in particoolare se si risponde al lunedi o al venerdi )
    2 i risultati di un indagine non va mai contro chi la finanzia ( provate a verificare di persona e scoprirete che il risultato di un indagine statistica é sempre favorevole al Ente o Privato che l´ha finanziata)
    3 spesso si usa la statistica come metodo per influenzare l´opinione pubblica o il mercato della vendita di prodotti
    4 Il campione statistico non é mai statistico quindi difficilmente riesce a rappresentare la totalitá. Per fare un solo esempio : in un indagine statistica a mezzo telefono , come si usa oggi per la maggior parte delle indagini, la porzione della popolazione che non ha il telefono fisso non viene rappresentata.

  • BS

    Gentile Athos, pur non avendo lavorato in istituti di indagine (statistica) sappiamo bene che i dati vanno sempre presi con le molle. E così riteniamo che facciano i nostri lettori che, come lei, crediamo non siano sprovveduti.
    Quello però a cui lei si riferisce in tutto il suo testo sono i dati dei sondaggi. Quelli sì sono effettuati con interviste, perlopiù telefoniche, e i loro risultati sono molto labili e dipendono da una quantità enorme di variabili.
    Le statistiche, soprattutto se uscite da un Istituto Centrale Nazionale come quelle dell’articolo da lei commentato, sono un’altra cosa. Certo non sono la “Bibbia”, ma si avvicinano molto di più alla realtà.
    Del resto se un giornale dovesse censurare sondaggi e statistiche, certi giorni rimarrebbe ben poco da raccontare.. dunque la nostra linea è quella di pubblicare, anche con ironia, sapendo che il lettore non è sciocco.

  • athos

    Cordiale Redazione

    sono d´accordo con lei in linea di massima, ma sempre molto polemico, non con Lei , ma con i mezzi di informazione in generale.

    Volevo solo commentare quel : …..ma si avvicinano molto di più alla realtà.

    Potremo dire senza problemi che …si avvicinano alla realtá e basta.

    Ecco qui sta il punto : quando un media comunica che la disoccupazione é al 8 per cento , viene fatto credere all´opinione pubblica che effettivamente l´8 per cento della popolazione in etá lavorativa é disoccupata.

    Viene fatto volutamente credere, é questo il punto ! Viviamo in una sorta di cappa mediatica che falsifica di continuo la realtá.
    Perché un media che volesse dire le cose come stanno direbbe: la media del indagine statistica é l´8 per cento con un errore di 3 punti percentuali , quindi la disoccupazione va dal 5 al 11 per cento.

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