NBS: 2013, crescita più lenta e disoccupazione in aumento

Secondo quanto ha detto in una conferenza stampa la scorsa settimana il governatore della Banca Centrale Slovacca (NDS), Jozef Makuch, il PIL slovacco aumenterà si appena l’1,6% il prossimo anno, rispetto al 2,4% di crescita stimata per quest’anno. Una ripresa dovrebbe esserci nel 2014, quando la banca si attende un 3,5% di incremento dell’economia, «dovuto a un previsto aumento della domanda estera e interna», ha detto Makuch.

La stima per il 2013 della banca è stata tagliata di 0,4 punti percentuali rispetto all’ultima previsione. La principale causa è la contrazione della domanda estera e le tendenze negative già riscontrate negli indicatori preliminari, che si ripercuotono negativamente sulle prospettive del mercato del lavoro slovacco, visto in ulteriore deterioramento.

Alta disoccupazione unita a una crescita relativamente bassa dei salari saranno i maggiori freni alla domanda dei consumatori. L’unico dato positivo è che in questo modo anche le pressioni inflazionistiche dovrebbero attenuarsi, e secondo NBS l’inflazione dovrebbe decelerare sia l’anno prossimo che nel 2014. Se all’inizio del 2013 l’inflazione dovrebbe attestarsi a circa il 2%,il dato per l’intero anno si potrebbe rialzare al 2,3%, contro un 3,8% di rincaro stimato per quest’anno.

Dal canto suo, NBS stima un tasso di senza lavoro quest’anno al 14%, con una ulteriore crescita di mezzo punto al 14,5% nel 2013 e un nuovo leggero calo al 14,1% per il 2014.

(Red)

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