Perugia chiude i festeggiamenti dei 50 anni con Bratislava guardando avanti

Si è svolta a Perugia lo scorso martedì 4 dicembre una giornata “slovacca” a degna conclusione dell’anno che ha visto svolgersi le celebrazioni del 50° anniversario della firma del patto di gemellaggio tra il capoluogo regionale umbro e la capitale slovacca Bratislava. L’Ambasciatore della Repubblica Slovacca in Italia, Maria Krasnohorska, è stata ricevuta dal sindaco Wladimiro Boccali nella sede comunale del medievale Palazzo dei Priori, ed è stata guidata a una visita della splendida successione di sale della Galleria Nazionale dell’Umbria, ospitata nello stesso antico palazzo, con la parata di perle artistiche prodotte in una regione che ha dato tanto alla pittura e scultura italiana dei secoli XV e XVI. Per citare l’importanza della galleria basti la serie di tele del Perugino, autore di primissimo piano nella nascita del Rinascimento e maestro di Raffaello.

Nell’incontro con il sindaco, l’Ambasciatore ha dato la sua disponibilità a sviluppare ulteriormente le relazioni tra Perugia e Bratislava, garantendo di mettere l’Ambasciata a disposizione per future collaborazioni e progetti. Maria Krasnohorska ha poi incontrato il Rettore dell’Università per Stranieri prof. Stefania Giannini, che ha deciso di concedere ulteriori borse di studio per corsi di lingua italiana – cosa che già da anni l’Ateneo elargisce alla città di Bratislava – da destinare ad istituzioni di Bratislava (come regalo per i 50 anni di gemellaggio) ma anche più in generale della Slovacchia. Quanto alle borse, il Comune di Perugia ha messo a disposizione il suo contributo per gli aspetti relativi al soggiorno degli studenti in città. Saranno da definire i dettagli dell’operazione, ma intanto, ci dice la responsabile delle Relazioni internazionali perugine, Daniela Borghesi, il “pacco regalo” alla Slovacchia è stato consegnato.

La giornata si è conclusa con un concerto presso l’Aula magna dell’Università, nel quale i musicisti slovacchi Jozef Luptak (cello) e Nora Skutova (piano) hanno eseguito un programma slovacco-boemo (degli autori Martinu, Zagar, Godar), con anche un intruso di  lusso – Igor Stravinskij. Sono state apprezzate l’alta qualità di esecuzione e la bravura degli esecutori, ci dice Daniela, ma anche la loro simpatia, e la selezione di brani che ha fornito una panoramica di musica contemporanea slovacca ben poco conosciuta nello Stivale.

Questo evento ha chiuso la serie di manifestazioni per festeggiare i cinque decenni di amicizia che hanno visto le due città trasformarsi profondamente. Le loro relazioni, con alti e bassi, hanno rappresentato un legame che ha superato gli angusti confini tracciati dalla cortina di ferro nell’epoca della Guerra fredda, traghettando questo sodalizio nel XXI secolo con rinnovato slancio. L’incontro tra le delegazioni guidate da Boccali e dal suo omologo slovacco Milan Ftacnik a Bratislava, nel giugno scorso, hanno generato un nuovo patto di amicizia per ribadire l’interesse a proseguire un dialogo in particolare in alcune specifiche aree quali turismo, cultura, scambi commerciali.

In quella occasione i due sindaci affermarono con convinzione la necessità di avanzare nell’intesa. «Durante questo mezzo secolo abbiamo rinnovato con Perugia numerose dichiarazioni volte a dare nuovo vigore ai rapporti reciproci delle due città», disse il sindaco di Bratislava Milan Ftacnik. «Entrambe hanno più volte confermato il loro interesse a proseguire la cooperazione sinora intercorsa e a sviluppare i buoni rapporti ormai tradizionali di amicizia negli ambiti della cultura e dell’arte, dell’istruzione e della formazione, del turismo e dello sport, nonché nel campo della tutela dell’ambiente e del patrimonio storico, dei trasporti pubblici urbani, della sicurezza e in altri settori di azione delle autonomie locali. Confido che i prossimi cinquant’anni saranno aperti a una nuova collaborazione, a nuove possibilità e a un’ancor più intensa opera di conoscenza reciproca».

«Abbiamo approfondito la nostra conoscenza e contribuito alla creazione di una Europa dei popoli e delle comunità, che certamente non è meno importante di quella degli Stati», era stato il commento del Sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, che lanciò un auspicio. «Credo che soprattutto oggi, mentre venti impetuosi minacciano di scuotere l’Europa, abbiamo bisogno di legami ancora più forti e profondi. L’amicizia tra le città può dare un contributo forte in questa direzione».

Noi intanto inviamo un sincero augurio di lunga vita a Ezio e Darina Camilletti, la coppia che ha rappresentato anche nella sacralità del matrimonio la lunga relazione tra Bratislava e Perugia. Darina Krakovska, “bratislavčanka” doc, si recò a Perugia nel lontano 1962 con un gruppo folk slovacco per la cerimonia di gemellaggio. Conosciuto il Camilletti, nel giro di breve i due si sposarono e si stabilirono in Umbria. I coniugi, presenti a Bratislava nel giugno scorso con la delegazione perugina, rappresentano, con i propri ricordi personali e famigliari, anche la memoria orale e storica degli eventi ufficiali legati al gemellaggio, che a cinquant’anni dalla sua firma vede ormai ben pochi dei suoi protagonisti ancora in vita.

Approfondimento: a colloquio con i sindaci Boccali e Ftacnik.

(P.S.)

Nelle fotografie (© Comune di Perugia):
In alto: il sindaco Wladimiro Boccali con l’Ambasciatore Maria Krasnohorska e Monika Carta dell’Istituto Slvoacco
Al centro: all’Aula magna dell’Università per stranieri, saluto del rettore, prof. Stefania Giannini
In basso: il concerto di Nora Skutova e Jozef Luptak

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