Fico: CEZ lascia il progetto slovacco di una nuova centrale nucleare

Il gruppo energetico ceco ČEZ intende vendere la sua quota del 49% nella società Jadrová energetická spoločnosť Slovenska (JESS), fondata nel 2009 con l’intento di partecipare alla costruzione di una nuova centrale nucleare in Slovacchia, sul sito di Jaslovske Bohunice dove già esistono due unità di produzione di energia atomica. La maggioranza del pacchetto azionario di JESS è di proprietà della statale JAVYS, la società slovacca di decommissioning nucleare, che si sta occupando dello smantellamento delle altre due unità del sito, le più vecchie, che sono state spente nel 2007 e 2008 come parte dell’accordo di ingresso della Slovacchia nell’Unione Europea.

L’intenzione di ČEZ di recedere dal contratto, da qualche tempo nell’aria, è stata confermata martedì al quotidiano Hospodarske Noviny dal Primo Ministro slovacco Fico, che ha ammesso l’attuale ricerca di un nuovo partner per sostituire il gruppo ceco. Secondo lui, la cosa potrebbe realizzarsi nel giro dei prossimi tre mesi. Fico ha anche confermato l’«immenso interesse» della Slovacchia nella costruzione di una nuova centrale nucleare, affermando di non avere pregiudizi, e di non curarsi più di tanto se si tratterà di un’azienda statunitense, francese, russa o di un altro paese.

JESS sta attualmente analizzando uno studio di fattibilità per la costruzione della centrale nucleare a Bohunice. Secondo la parte dello studio già nota, il nuovo impianto nucleare – con una capacità installata fino a 2.400 megawatt – potrebbe iniziare il test di funzionamento dopo il 2025. Nello studio sono analizzati sei progetti di reattori ad acqua pressurizzata prodotti da diverse società nel mondo: Areva, Atmea, consorzio MIR 1200, Korea Electric Power Corporation, Mitsubishi e Westinghouse.

Secondo i piani originali, la nuova centrale nucleare doveva essere costruita sul luogo dei reattori attualmente dismessi della centrale nucleare V1 di Jaslovske Bohunice entro il 2020, mentre la fase preparatoria avrebbe dovuto chiudersi nel 2014 con l’inizio della costruzione. Secondo i calcoli, la nuova centrale sarebbe dovuta costare tra i 4 e i 6 miliardi di euro.

Poche settimane fa i media internazionali avevano dato per possibile la vendita della quota ceca, per la quale  ČEZ aveva speso 110 milioni di euro, all’agenzia nucleare statale russa Rosatom. Secondo il quotidiano ceco Mlada fronta Dnes, la vendita era dovuta alla necessità di fare cassa per sostenere i costi in crescita della centrale ceca di Temelin. Rosatom è anche l’attuale fornitore delle due unità in costruzione presso l’altro sito nucleare slovacco di Mochovce.

(Red, Fonte Sita)

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