Al cinema “Itaker – vietato agli italiani”, storia di migrazioni, diritti e identità

Toni Trupia, Michele Placido e Leonardo Marino sono gli sceneggiatori del film “Itaker – vietato agli italiani”, un film che racconta la storia di un viaggio dall’Italia verso la Germania, ma anche di un percorso interiore alla ricerca di un’identità nuova e di un riscatto personale. Ambientata nel 1962, la vicenda si muove sullo sfondo di una storia cruciale ma poco ricordata. Francesco Scianna, Michele Placido, il piccolo Tiziano Talarico e la bellissima Monica Birladeanu sono i protagonisti di questa intenso racconto.

Pietro è un ragazzino di 9 anni, orfano di madre, alla ricerca di suo padre che, emigrato tempo prima in cerca di fortuna, non dà più notizie da tempo. Ad accompagnarlo in questo viaggio disperato c’è Benito, un sedicente amico di suo padre, che mosso dalla voglia di riscattarsi da una vita che sente di non voler più, parte alla volta della Germania. Inizia per Pietro e Benito un percorso fatto di diversi incontri alla scoperta di numerosi mondi sommersi. I due avranno modo di conoscere ciò che accade nella fabbrica di Bochum, la comunità degli “italianacci” o come li definiscono i tedeschi gli itaker, il contrabbando e i rapporti burrascosi tra le comunità italiane in Germania e i tedeschi.

Tutti accomunati dalla stessa voglia di affermarsi e rivendicare un’identità che spesso è negata, i personaggi sono fondamentalmente alla ricerca di se stessi, sempre in bilico nella lotta per la sopravvivenza dove i sentimenti il più delle volte ne fanno le spese. Francesco Scianna e Michele Placido danno per l’ennesima volta prova della loro grandezza cinematografica accompagnando nel suo primo ruolo da interprete il piccolo Tiziano Talarico, che per il suo esordio sul grande schermo, non poteva davvero chiedere di meglio.

(di Annalisa Calice, L’Unico – lunico.eu)

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