I santi e l’Euro. UE, meglio diversità culturale o neutralità religiosa?

C’è un equivoco di fondo nella vicenda che vede su due fronti opposti la Commissione Europea e la Banca Centrale Slovacca a proposito della moneta commemorativa per il giubileo dei 1.150 anni della predicazione di Cirillo e Metodio, bizantini, evangelizzatori dei popoli slavi, figure chiave della storia e del cristianesimo del vecchio continente, proclamati co-patroni d’Europa da papa Giovanni Paolo II nel 1980 – scrive Gianni Borsa in un articolo per l’agenzia Sir Europa. […] L’equivoco in questa vicenda riguarda il fatto che si possa ritenere una parte importante della storia religiosa, sociale e culturale di un’intera regione europea come un elemento secondario della storia comune […]. Continua a leggere l’articolo originale.

Nota – C’è da rilevare, in questa situazione piuttosto paradossale, un risvolto comunque positivo per la Slovacchia: il suo obiettivo di promuovere la conoscenza dei santi in tutta l’Europa con l’emissione della moneta da 2 euro nell’Anno giubilare 2013 si è già compiuto ancora quest’anno, con la polemica suscitata dalla richiesta della Commissione UE di “censurare” i simboli religiosi dei due missionari del IX secolo. La cosa ha infatti prodotto commenti a tutti i livelli della società, dalla Chiesa cattolica al mondo intellettuale laico, arrivando a ronzare alle orecchie delle istituzioni europee. La scorsa settimana, ad esempio, anche due europarlamentari italiani (Fidanza e Borghezio) hanno fatto interrogazioni critiche alla Commissione Europea proprio sul tema delle radici cristiane dell’Unione.

(Red)

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