Scuole: dopo incontro con Fico chiude stasera lo sciopero in attesa di negoziati

Lo sciopero dei dipendenti della scuola, che è iniziato lunedì con la partecipazione dell’80% delle scuole elementari, il 70% delle scuole superiori e oltre il 5% degli istituti di istruzione superiore, e che ha visto migliaia di docenti raccolti in manifestazioni di protesta in tre città, Bratislava, Kosice e Banska Bystrica, verrà interrotto alle 18:00 di oggi, mercoledì 28 novembre. Lo ha deciso stamane il comitato di sciopero dopo che «i rappresentanti del governo hanno iniziato a negoziare [con noi] sulle ragioni e gli obiettivi dello sciopero», ha detto il leader del sindacato degli insegnanti Pavel Ondek.

Ieri nel pomeriggio si era tenuto un incontro tra i rappresentanti dei sindacati del settore istruzione e il Primo Ministro Robert Fico, confronto che non ha tuttavia portato ad un accordo sulle richieste avanzate dagli insegnanti. Sarà necessario negoziare ancora, ha detto il Premier dopo la riunione che si è protratta per quattro ore, e «spero che si arriverà ad una decisione soddisfacente per entrambe le parti». Fico si è rifiutato di fornire ai media dettagli sulle cifre in discussione, ma ha sottolineato i dati già emersi nel corso della giornata sulla raccolta fiscale. Ovvero la stima attuale di incassi per 276 milioni di euro inferiori a quanto precedentemente prognosticato, il che mette in dubbio l’obiettivo di disavanzo. Fico ha lasciato intendere che si è discusso con i sindacati anche di questa nuova situazione.

Le richieste dei rappresentanti degli insegnanti comprendono, come hanno riportato anche in una dichiarazione congiunta per il governo e il Parlamento, miglioramenti nel finanziamento del settore istruzione con una maggiore attenzione e modernizzazione delle attrezzature didattiche, e un aumento di stipendio del 10%. Nella dichiarazione si chiede uno sviluppo graduale nel corso dei quattro anni di questo governo per aumentare la quota del PIL slovacco da spendere per l’istruzione fino a portarla a un livello simile a quello degli altri stati membri dell’UE. Nella lettera si parla di un 6% del PIL.

Il Ministro dell’Istruzione Dusan Caplovic, dopo che già il Premier e il collega delle Finanze avevano acconsentito, ha detto di comprendere le esigenze degli insegnanti, ma il bilancio statale non permette azzardi. Per questo, l’offerta che il governo ha fatto ai sindacati è un aumento dei salari del 5%, ritenuto insufficiente dai docenti.

Altre iniziative saranno decise dal sindacato in una sessione straordinaria del comitato di sciopero prevista per domani.

(Fonte Tasr, Sita, SRo)

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