Harabin vs Slovacchia: Corte europea gli dà ragione ma non gli concede i danni

La Corte europea per i diritti dell’uomo (CEDU) si è schierata a favore del presidente della Corte Suprema slovacca Stefan Harabin nella causa contro lo Stato slovacco. Harabin ha contestato la sanzione disciplinare  che ha limitato il suo stipendio mensile del 70% per un anno dopo aver impedito diverse volte una verifica del Ministero delle Finanze presso la Corte Suprema.

La Corte non ha però concesso ad Harabin i danni che aveva chiesto per 150.000 euro, ma solo 3.000 euro, più altri 500 del costo del processo. Secondo il verdetto, è stato violato il diritto di Harabin di essere sentito da una corte imparziale, ma la richiesta di rimborso di danni materiali è stata dichiarata infondata.

Prima che il caso arrivasse alla Corte europea, le richieste di Harabin erano state respinte dai tribunali slovacchi. Il contenzioso è iniziato nel corso del precedente governo, quando la Corte Costituzionale ha sentenziato che Stefan Harabin ha commesso un illecito disciplinare nel rifiutare il permesso a ispettori del Ministero delle Finanze di compiere una verifica alla Corte Suprema.

(Fonte Sita, Tasr)

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