Regno Unito: i bambini trattenuti dai servizi sociali potranno tornare in Slovacchia

I due figli di Ivana Boorova, cittadina slovacca che ha vissuto con il marito per anni nel Regno Unito per lavoro, torneranno a casa in Slovacchia entro la fine dell’anno. I bambini erano stati tolti dai servizi sociali alla cura dei genitori due anni fa dopo che un medico inglese aveva trovato infezioni genitali sui piccoli che lo hanno fatto sospettare di maltrattamenti domestici. La madre non si è mai arresa nella battaglia per ottenere la restituzione dei figli, volendo allo stesso tempo dissolvere ogni dubbio sull’amore suo e del marito per i bimbi e ogni dubbio su un eventuale abuso da parte loro.

Una serie di cause legali e giudizi successivi aveva portato alla decisione di un giudice di rifiutare la concessione dell’affidamento alla nonna che vive in Slovacchia, preferendo tenere i bambini su suolo britannico e rendendoli disponibili per l’adozione da parte di una coppia inglese.

Secondo l’atteso verdetto emesso venerdì 16 novembre da una corte d’appello a Londra, i ragazzini dovrebbero ora essere affidati alla nonna Eleonora Studencova.

Il caso è stato sotto la lente dei media soprattutto nell’ultimo periodo, provocando forte disappunto nell’opinione pubblica per il modo in cui le autorità britanniche hanno gestito il caso e portando a una serie di proteste davanti all’Ambasciata del Regno Unito a Bratislava, l’ultima della quali lo scorso lunedì. Il caso, peraltro non sembra essere per nulla isolato. Secondo le autorità slovacche sono un centinaio i bambini di genitori slovacchi “sequestrati” dai servizi sociali britannici senza serie ragioni oggettive.

Foto illustrativa:  vermininc@flickr

(Red)

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