Decine di madri slovacche in protesta davanti all’Ambasciata britannica

Lunedì circa 80 persone, per lo più madri, hanno protestato davanti all’Ambasciata del Regno Unito a Bratislava contro la decisione dei servizi sociali britannici di prendere in custodia negli ultimi tre anni circa 100 bambini dai loro genitori slovacchi che vivono nel Regno Unito. Nella maggior parte dei casi, scrive la Tasr, la decisione è stata motivata dalle cattive condizioni di vita delle famiglie, che avrebbe minacciato il benessere dei bambini.

I media slovacchi hanno pubblicato questa storia nel mese di agosto, quando una coppia dalla Slovacchia orientale si è vista togliere cinque dei nove figli e dati in affidamento temporaneo ad altre famiglie nel Regno Unito, dopo che i loro genitori non riuscivano a trovare lavoro. Poi il caso dei due figli di Ivana Boorova ha suscitato parecchie emozioni in Slovacchia e scatenato critiche verso l’attività del Centro per la protezione internazionale dei bambini e dei giovani, l’agenzia statale slovacca che si occupa di adozioni internazionali.

Parte dei media slovacchi hanno accusato le autorità britanniche di portare i bambini slovacchi lontano dalle loro famiglie per soddisfare la crescente domanda di cittadini britannici che vogliono adottare un bambino, fatto seccamente negato dall’Ambasciata a Bratislava.

Questo venerdì un tribunale britannico emetterà il suo verdetto (previsto per ieri ma poi rimandato) nel caso di Ivana Boorova, i cui due figli sono stati portati via a seguito di una decisione del tribunale nel 2010. Nel maggio di quest’anno ha perso la possibilità di presentare ricorso contro una sentenza del tribunale che ha rifiutato il collocamento dei suoi figli alle cure della nonna e li ha resi liberi per l’adozione. Al giudice, presumibilmente, non piaceva il fatto che la nonna vive in Slovacchia e ha ordinato che i bambini restino in Gran Bretagna.

Lunedì al Ministero degli Affari Esteri slovacco è stato comunicato che una Corte d’appello di Londra ha emesso una sentenza per limitare le informazioni che possono essere fornite nei casi dei bambini slovacchi presi in carico dalle autorità britanniche. «Tale sentenza è una fase normale nei casi che coinvolgono bambini piccoli. L’obiettivo è evitare che la loro identità venga rivelata pubblicamente», si legge nel comunicato dell’ufficio stampa del Ministero degli Esteri.

Il Ministro degli Esteri slovacco Miroslav Lajcak aveva detto lunedì che il ministero sta prestando molta attenzione al caso fin da quando è stato informato della questione. «Il nostro obiettivo è di far tornare i ragazzi in Slovacchia, alla cura della loro nonna», ha detto il ministro.

(Red)

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