SPP chiede l’aumento sul gas anche contro il diktat del governo

L’utility del gas slovacca Slovensky plynarensky priemysel (SPP) ha ignorato i moniti del governo e ha chiesto all’Ufficio per la regolamentazione delle industrie di rete (URSO) un aumento delle tariffe del gas per le forniture domestiche del prossimo anno, ha scritto ieri Pravda. I proprietari tedeschi e francesi della minoranza della società (il 49%), che però hanno piena titolarità della gestione aziendale, hanno deciso di andare in questa direzione nonostante l’opposizione da parte dello Stato che detiene il 51%.

Il Premier Robert Fico ha più volte insistito sul fatto che il suo governo non avrebbe permesso il rincaro dei prezzi del gas per le famiglie. La decisione è ora nelle mani di URSO, che non ha escluso un aumento del passato ma si è ora rifiutato di commentare.

Fico aveva recentemente bloccato il progetto di vendita delle quote di E.ON Ruhrgas e GdF Suez al gruppo ceco Energetický a prumyslovy Holding (EPH) se volevano procedere nell’aumento dei prezzi. Fico ha dato il via libera alla vendita soltanto quando la futura acquirete ceca ha promesso di non aumentare le tariffe o di rivolgersi a un tribunale.

Se il costo del gas dovesse crescere del 25%, una famiglia media che consuma circa 3.000 metri cubi di gas all’anno si vedrebbe un aumento delle spese mensili di 33 euro.

(Fonte Pravda)

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