In crescita in Slovacchia i reati contro il patrimonio

È aumentato lo scorso anno in Slovacchia il numero di reati economici commessi da gruppi criminali, causando significativi danni finanziari per lo Stato, secondo un rapporto emesso dal Servizio slovacco di informazione (SIS), l’agenzia di intelligence nazionale. Il documento parla in particolare di frodi per IVA e accise sul petrolio, alcool e tabacco. Sono state costituite reti estese di società in Slovacchia e all’estero con il fine dichiarato di commettere reati economici, scrive il SIS. Per questa ragione, l’intelligence slovacca ha collaborato nelle inchieste con i servizi di altri paesi.

SIS ha riferito di aver informato governo, Parlamento e Presidente della connivenza di gruppi criminali con rappresentanti delle amministrazioni statali, degli enti locali, dei tribunali e delle procure, che per lo più è servita a trarre vantaggio in processi giudiziari, nell’acquisizione di proprietà dagli enti locali o contratti per attività economiche legali. «Questi collegamenti hanno influenzato negativamente le indagini, la sicurezza nazionale, la gestione finanziaria dei comuni e gli interessi economici dello Stato», conclude la relazione.

(Fonte Tasr)

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