Ponte crollato a Kurimany: indagine avviata, sospetti su società costruttrice

Il crollo di una parte del ponte di Kurimany (regione di Presov), che ha causato la morte di quattro operai e il ferimento di altri 11, dovrà essere adeguatamente investigato, e i colpevoli si assumeranno tutte le conseguenze, ha detto sabato il Sottosegretario al Ministero dei Trasporti, Edilizia e Sviluppo regionale Andrej Holak in una conferenza stampa. «Quello che è successo non può essere cancellato, ma dobbiamo fare il possibile per evitare che una situazione del genere si ripeta. Questo è stato un errore fatale che non ha precedenti nella nostra storia moderna, deve essere studiato adeguatamente e qualcuno dovrà pagarne le conseguenze», ha detto Holak.

Ieri, al programma televisivo “O 5 minut 12” di RTVS, Holak ha affermato che «le indagini mostreranno se si è trattato di materiali di bassa qualità, di errore umano o di risparmi fuori luogo».

Sul ponte in quel momento stavano lavorando operai di alcune società in subappalto dell’impresa ceca Bogl a Krysl, che forma un consorzio con Vahostav SK per la costruzione del tratto di D1 Janovce-Jablonov che include il viadotto. La Bogl a Krysl è accusata del crollo di un ponte in località Studenka, in Repubblica Ceca, che costò la vita a otto passeggeri di un treno che lo stava attraversando nel 2008. La società è stata chiamata a rispondere del fatto in tribunale.

Il Ministro degli Interni Robert Kalinak e il Ministro della Sanità Zuzana Zvolenska hanno elogiato i lavori di soccorso, descritti come eccellenti. «Un’ambulanza è arrivata sul posto dieci minuti dopo aver ricevuto la chiamata e il coordinamento del trasporto dei feriti era perfetto», ha detto Zvolenska.

Il Ministero dei Trasporti ha lanciato una vasta campagna di ispezioni da condurre sulle altre strutture sospese in costruzione in Slovacchia. Circa 30 ponti saranno in tempi brevissimi sottoposti a questa indagine.

Secondo il Ministro Kalinak tragedie come quella di Kurimany potrebbero essere evitate con l’introduzione delle nuove regole per gli appalti pubblici ora all’esame del Parlamento. Le norme più rigorose dovrebbero includere la condizione che le imprese coinvolte in procedimenti penali simili non possano competere a gare finanziate dallo Stato. Il ministro si è anche detto preoccupato per l’inevitabile ritardo che colpirà la costruzione dell’autostrada, considerando che le parti di cavalcavia rimaste in piedi dovranno essere probabilmente demolite facendo piazza pulita per ricominciare da zero.

(Fonte Tasr)

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