Slovacchia e Repubblica Ceca: avanti con la politica energetica nucleare

Nei loro due incontri plenari avvenuti ieri tra i governi slovacco e ceco, il Primo Ministro Robert Fico e il suo omologo ceco Petr Necas hanno annunciato, con un occhio all’Unione Europea, che i due paesi continueranno a basare la loro sicurezza energetica con l’energia nucleare. «Siamo d’accordo su un forte interesse comune nello sviluppo del settore dell’energia nucleare nell’Unione Europea. Non possiamo fare a meno di una fornitura stabile e conveniente di energia elettrica», sono le parole di Necas. Il suo collega Fico ha ammesso che «non tutti in Europa gradiscono che Slovacchia e Repubblica Ceca fondino la propria sicurezza energetica sulle centrali nucleari». Anzi, secondo lui è proprio il contrario, ci sono paesi che preferiscono ostacolare tale visione e vorrebbero vedere chiudere le centrali atomiche dei due paesi. Ma, ha detto Fico, «in Slovacchia non possiamo immaginare la sicurezza energetica senza le centrali nucleari». Un messaggio forte e chiaro, e soprattutto comune dei due paesi, che dovrebbe arrivare dritto alle orecchie della UE.

I due Premier hanno anche parlato della valutazione di una possibile compagnia unica ferroviaria per le merci  nella quale conferire le rispettive aziende di Slovacchia e Repubblica Ceca. Fico, da parte sua, ha confermato che la Slovacchia sta al momento cercando un consulente per portare all’ingresso di un investitore strategico nella società di trasporto Cargo Slovakia (ZSSK Cargo). «Noi non vogliamo privatizzare, siamo alla ricerca di qualcuno che voglia costituire una joint venture con noi», ha detto Robert Fico.

(La Redazione)

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