Codice del Lavoro passato in Parlamento con modifiche su tfr e tempo determinato

Dall’inizio del 2013 le aziende che licenziano un dipendente registrato a libro paga da più di due anni saranno tenute a rispettare un periodo di preavviso pieno e anche a versare il trattamento di fine rapporto. Il datore di lavoro provvederà a versare tale tfr non solo nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro di comune accordo, ma anche in caso di licenziamenti per motivi organizzativi o di salute. L’ammontare della liquidazione dipende dal numero di anni di lavoro, e può arrivare a quattro mesi per i lavoratori impiegati nella stessa azienda oltre 20 anni.

Queste modifiche sono state passate nell’emendamento al Codice del Lavoro che il Parlamento slovacco ha approvato ieri. Altri cambiamenti includono una riduzione del numero di possibili rinnovi e della durata massima dei contratti di lavoro a tempo determinato. Se oggi i datori di lavoro possono negoziare con i dipendenti contratti a tempo determinato per il periodo massimo di tre anni, all’interno dei quali il contratto è rinnovabile o rinegoziabile tre volte, dal prossimo anno saranno permessi solo due rinnovi e per un periodo totale di due anni al massimo.

Il Ministro del Lavoro Jan Richter (Smer-SD) ha espresso la sua soddisfazione per il provvedimento che, ha detto, dà alla Slovacchia un Codice del Lavoro moderno ed equilibrato «tra diritti e responsabilità dei datori di lavoro e dei lavoratori». La nuova legislazione, ha detto il ministro, pone particolare attenzione alle condizioni di lavoro e porterà a una maggiore riconciliazione sociale in Slovacchia.

Dall’altro lato dell’emiciclo parlamentare, quello di destra, si è invece fortemente criticato il provvedimento, che secondo i maggiori esponenti dell’opposizione è una campana a morto per l’economia della Slovacchia. Il governo di Robert Fico ha preparato un Natale molto triste per migliaia di famiglie slovacche, ha sentenziato l’ex Ministro dell’Economia Juraj Miskov di Libertà e Solidarietà (SaS). Il suo collega Julius Brocka (KDH) ha aggiunto che questo è solo il primo di una serie di “regali di Natale” a venire. «Mentre tutti i governi del mondo cercano di mantenere il proprio Paese competitivo, soprattutto in tempi di crisi, Smer-SD ha deciso di andare dall’altra parte e aiutare i paesi limitrofi», ha detto Brocka. I rappresentanti dell’opposizione non hanno mancato di osservare che il governo ha respinto tutte le loro dieci proposte di modifica.

Cambiamenti anche nel regime di lavoro straordinario: confermato il limite 150 ore di lavoro straordinario all’anno per i dipendenti incluso nel contratto collettivo, ma con la possibilità per i datori di lavoro di ordinare ulteriori straordinari fino a 250 ore l’anno per i dipendenti della sanità.

Il nuovo emendamento darà a circa mezzo milione di occupati con contratti diversi dal lavoro dipendente uno status simile quello dei dipendenti ordinari, inclusi contributi e regolazione dell’orario di lavoro e di straordinari, e di malattia. A loro sarà anche applicato il limite del ​​salario minimo. Rimangono fuori dalla modifica le ferie, per la difficoltà di gestire i periodi di ferie nel caso una singola persona stia lavorando in diverse aziende con più di un accordo. Allo stesso modo, quei dipendenti non avranno diritto ai buoni pasto.

(Red)

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