Ondrus: la limitazione degli accordi di lavoro favorirà l’occupazione reale dei senza lavoro

Quando chi è iscritto ai centri di impiego perderà la possibilità di lavorare in base ad un accordo, circa un terzo dei disoccupati otterranno un normale lavoro, è l’opinione espressa lunedì dal Sottosegretario al Lavoro, affari sociali e famiglia Branislav Ondrus (Smer-SD). I dati pubblicati dai centri di lavoro in Slovacchia mostrano che circa 70.000 disoccupati guadagnano una quantità minima di denaro lavorando in base a un accordo (i cosiddetti dohoda). Il governo socialdemocratico di Robert Fico vuole però abolire la possibilità per i disoccupati che si sono registrati presso i centri di lavoro di lavorare in base a un accordo. Attualmente, loro possono guadagnare qualche soldo, ma non più di 140 euro al mese, oltre al sussidio di disoccupazione. In caso contrario, devono cancellare il loro nome dai registri di disoccupazione.

Ondrus ritiene che le aziende spesso abusano di questo tipo di contratto, e la tendenza è di assumere persone in base ad accordi piuttosto che creare normali posti di lavoro. In questo modo, le imprese hanno evitato fino ad oggi il pagamento dei contributi e altri obblighi. Ma questo tipo di di contratto «è molto svantaggioso per i disoccupati», ha detto Ondrus, aggiungendo che i datori di lavoro per queste persone non coprono alcuna assicurazione sociale o sanitaria.

(Red)

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