Confermato il canone radio-tv per il 2013: 4,64 euro al mese per abitazione

Al contrario di quanto aveva stabilito il Parlamento nello scorso mandato, con il centro-destra al governo, i cittadini in Slovacchia continueranno a pagare i canoni di licenza radiotelevisivi anche nel 2013. I legislatori hanno ora abolito la legge introdotta dal precedente governo di Iveta Radicova che garantiva che il finanziamento dei media pubblici sarebbe venuto direttamente dal bilancio dello Stato.
E questo malgrado i dubbi sul testo del provvedimento, che secondo alcuni esponenti dell’opposizione costringe a pagare il canone obbligatorio anche alcuni villaggi e cittadine dove il segnale delle radio e televisioni di Stato non arriva per la loro posizione irraggiungibile.
Jan Hudacky dei cristiano-democratici (KDH) è fermamente convinto che il provvedimento è ingiusto. Sono circa 265, secondo lui, le comunità colpite da questo problema di mancato ricevimento del segnale, e «non dovrebbero essere costrette a pagare» per un servizio che non ricevono.
Secondo il nuovo emendamento, ogni cittadino collegato alla rete elettrica nazionale (fanno dunque fede i contratti di erogazione dell’energia elettrica) deve pagare la somma di 4,64 euro al mese per i servizi di RTVS, la Radio e Televisione della Slovacchia, l’ente che ingloba dal 2010 i due canali televisivi e diversi canali radiofonici nazionali.

(Red)

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