Studenti barricati in facoltà a Puchov, chiedono licenziamento rettore Università A.Dubcek

Da ormai una settimana è in corsa una rumorosa protesta all’Università Alexander Dubcek di Trencin. Gli studenti della Facoltà di Tecnologia Industriale nella sede di Puchov hanno occupato la facoltà dallo scorso giovedì chiedendo il ritorno del preside licenziato Jan Vavro e la rimozione del rettore dell’università, Jan Kneppo. Gli studenti rifiutano di consentire a chiunque dall’ufficio del rettorato di entrare nella facoltà. L’università ha chiuso il sito web della facoltà la scorsa settimana, giustificato con un vago “problema tecnico” dal rettore che ha citato un malfunzionamento del server, e gli studenti sono da allora barricati all’interno della sede di facoltà.

Il conflitto è iniziato dopo che Kneppo si è auto proclamato preside della facoltà di Puchov e ha annunciato di voler prendere decisioni sul personale dell’istituto, oltre che aver dato ordine che alcuni dipartimenti siano spostati da Puchov a Trencin. Gli studenti criticano Kneppo per le troppe interferenze nella gestione della facoltà.

Secondo la vice preside della facoltà, Darina Ondruskova, Kneppo non ha alcun diritto di dare queste operazioni. L’obiettivo delle proteste, che sono sostenute da una parte del personale docente, è che «il Ministero dell’Istruzione e tutti gli organi competenti pongano fine al processo di distruzione della Facoltà di Tecnologie Industriali», ha detto la stessa Ondruskova, come citata da Tasr. «Non è possibile che il rettore dell’Università di Trencin ignori sia l’agenzia per i fondi strutturali dell’Unione Europea che quella per i diritti fondamentali dell’uomo, intramettendosi nei poteri del preside di facoltà». Il rettore, dal canto suo, sostiene la sua piena legittimità nella rimozione del preside Vavro e la sua sostituzione.

Il sindaco di Puchov, Marian Michalec, è pure coinvolto nella controversia. Lui ritiene che i metodi utilizzati dalla direzione dell’università sono simili a quelle dell’ex dittatore rumeno Nicolae Ceausescu. Così si è espresso parlando all’agenzia di stampa Tasr. «Sono piacevolmente sorpreso dagli studenti, che difendono i loro diritti accademici – dopo oltre vent’anni» dalla caduta del comunismo, ha detto Michalec.

Gli studenti proseguono intanto nella barricata. «Chiediamo che il rettore sia sostituito perché quello attuale ha fatto ben poco per l’Università Trencin», ha detto Lukas Ranik, studente e membro del senato accademico della facoltà. Kneppo minaccia azioni legali contro gli studenti e dichiara l’occupazione illegale e anti-costituzionale.

Il corpo docente della facoltà, intanto, si è lamentato per le cattive condizioni di lavoro e per la pressione psicologica a cui sono sottoposti, e hanno espresso sostegno alla protesta.

(Fonte Tasr/La Redazione)

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