Lo Stato citato a giudizio per danni sulla vendita della fabbrica chimica Chemko

L’ex maggior azionista della fabbrica chimica Chemko Strazske, Zachem, ha citato a giudizio la fabbrica facendo richiesta di un risarcimento danni di circa 30 milioni di euro. La seconda convenuta in questo caso è il Fondo di proprietà nazionale (FNM) che rappresentava la proprietà dello Stato nella società.

La faccenda risale a un fatto del 2003, quando Zachem perse il 30% delle azioni Chemko dopo il mancato pagamento al Fondo quanto doveva in base al contratto per la privatizzazione della fabbrica, perdendo la maggioranza nella società. Lo Stato vendette Chemko nel 1996, e Zachem acquisì oltre il 70% delle azioni per una cifra superiore a 136 milioni di corone slovacche.

Secondo la segreteria del centro informazioni della Corte distrettuale di Michalovce, nella Slovacchia orientale, dove Chemko ha sede, «il tribunale ha un procedimento per risarcimento danni del valore di 900 milioni di corone». Chemko, che in origine produceva esplosivi, finì in liquidazione fallimentare nel 2009 dopo diversi cambi di proprietà. La procedura di fallimento non si è ancora conclusa.

(Fonte hnonline.sk)

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