Reati estremisti e a sfondo razziale più che raddoppiati in Slovacchia nel 2011

La polizia slovacca ha registrato ben 242 reati di matrice estremista e razzista nel 2011, cifra che è decisamente più del doppio dei 114 crimini di tale genere schedati nel 2010, è scritto in una relazione sulla lotta contro l’estremismo emessa dal Ministero dell’Interno lunedì. Il rapporto 2011 evidenzia anche un aumento delle manifestazioni estremiste, la maggior parte delle quali – insieme a manifestazioni di comportamento alimentato dall’odio in generale – sono state organizzate o diffuse via internet. «Gli organizzatori delle manifestazioni hanno cercato di ‘unificare’ gli argomenti (interessanti per i simpatizzanti degli estremi politici di destra e sinistra), come “anti-zingari”, critiche al sistema sociale e casi medializzati», si legge nel documento.

Il rapporto avverte che gli estremisti slovacchi sono passati da manifestazioni anonime ad unirsi in associazioni civili, fino al cuore della politica. Per raggiungere i loro obiettivi hanno fatto uso in genere dei problemi concernenti le comunità socialmente svantaggiate e disadattate. «Quando si punta a un certo problema, essi sfruttano intenzionalmente le frustrazioni della popolazione locale», è scritto nel rapporto, che fa riferimento specifico all’organizzazione nazionalista Slovenska Pospolitost (Comunanza slovacca), che lo scorso anno è stata particolarmente attiva in tutta la Slovacchia.

Il maggior numero di questi reati sono stati registrati nella regione di Trencin, con quasi il 20% del totale.

(Red)

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